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Mercoledi, 7. Novembre. 2009
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Articoli
KE KARINA LA KA PDF Stampa E-mail
Scritto da BRUNO ALLEVI   
Thursday 25 December 2008

TERAMO – A breve distanza dalla commercializzazione della Fiesta, la Ford rinnova anche la sua utilitaria sbarazzina e giovane: la Ka. La piccola Ford, che nata nel 1997, ha avuto molto successo grazie alla sua linea giovanile e particolare, è giunta alla sua seconda generazione. La vettura tedesca è equipaggiata con un motore benzina (1200 da 69 cv) e un motore a gasolio di origine Fiat (1300 TDCI da 75 cv), negli allestimenti Plus e Titanium. La nuova Ka nella forma non ha più nulla a ché spartire con l’auto che destò molto clamore 11 anni fa, per la sua linea tondeggiante e anticonformista. La seconda generazione (lunga come la precedente, ma più alta di 12 cm), infatti, è frutto di un accordo fra Fiat e Ford ( la Ka e la 500 hanno lo stesso pianale, gli stessi motori, e escono dalla stessa fabbrica in Polonia). La linea è briosa e giovanile, molto moderna, il corpo vettura è compatto e dalle forme gradevoli. “Kinetico” in linea con il Ford Kinetic Design è l’anteriore (grandi fari a palpebra allungata e paraurti a fascia), mentre sportiveggiante e slanciato è il posteriore (belli i fari allungati, che riprendono nella forma i proiettori anteriori). Internamente la Ka 2, rispecchia la gioiosità dell’esterno. L’abitacolo è quello compatto di una utilitaria, un po’ sacrificato dietro chi è alto di statura, a causa della bombatura della coda. La qualità dei materiali è degna di una Ford, così come la tecnica costruttiva. Analizzando la plancia notiamo uno sfizioso bicolore molto giovanile, la consolle centrale direttamente derivata da quella della Panda e della 500 (ha il cambio in plancia), mentre il quadro strumenti, anch’esso dal design particolare (ha una cornice ondeggiante), è completo di tutto e ben leggibile in qualunque situazione. Ed ora il momento solito della prova su strada. La Ka provata è stata la 1200 Titanium da 13156 €. La nuova Ka vuol continuare con la tradizione di auto sbarazzina e fatta apposta per i giovani. Tradizione che ha portato la prima generazione, in listino dal 1997, a trasformarsi, adeguandosi, nella seconda generazione, in commercio da questi giorni in Italia. Su strada la Ka è la tipica vettura cittadina, molto maneggevole (si parcheggia in pochissimo spazio), pratica e facile da guidare, con un bagagliaio sufficiente per la spesa di tutti i giorni. Il 1200 della versione provata, è un motore economo, silenzioso e molto parco nei consumi, doti che non guastano in una piccola cittadina come la Ka. Infine i prezzi: si va da 9750 € della 1200 Plus ai 11000 € della 1200 Titanium (Benzina); si va da 11000 € della 1300 TDCI Plus a 12250 € della 1300 TDCI Titanium (Diesel).

 

 

Bruno Allevi 

 

Ultimo aggiornamento ( Thursday 25 December 2008 )
 
Renault Megane 2009 PDF Stampa E-mail
Scritto da BRUNO ALLEVI   
Tuesday 16 December 2008
Renault Megane 2009

 

COLLI DEL TRONTO – La Renault fa debuttare sul mercato, in concomitanza con la presentazione al Motorshow di Bologna, la nuova Megane. La media francese è disponibile al lancio con 2 propulsori a benzina (1600 da 110 cv e 2000 da 140 cv) e due diesel DCI (1500 da 90 e 110 cv, 1900 da 130 cv), negli allestimenti Base, Dynamique, Luxe. Esteticamente dimenticatevi spigoli, linee tese e forme particolari. La nuova Megane torna a una linea classica e sobria, per accontentare anche chi storceva il naso vedendo passare la precedente generazione, fatta di nervature e spigoli. La berlina francese riprende la linea pulita e tondeggiante (ora è più lunga di 9 cm, 430 cm rispetto ai 421 della precedente serie), classica e raffinata che contraddistingueva la Megane prima serie, e che aveva fatto riscuotere tanto successo a quest’auto, erede di una leggenda come la Renault 19. Molto moderno il design del frontale con il cofano spiovente, i fari oblunghi, e lo stemma Renault al centro della linea di cornice del cofano. Posteriormente degni di nota sono la coda tondeggiante, i nuovi fari grandi e luminosi, la pulizia delle linee e la quasi totale assenza di spigoli. Internamente è stato tutto completamente ridisegnato. Lo spazio è buono ed è ben sfruttato: numerosi sono i portaoggetti presenti. Come ogni Megane che si rispetti, la tecnologia e l’hi-tech a bordo la fanno da padrone. Infatti la consolle centrale è altamente tecnologica con il nuovo climatizzatore e il sistema di intrattenimento che comprende l’autoradio e il navigatore (optional). Immediata all’uso è la chiave a card e il pulsante start-stop di accensione e spegnimento dell’auto. Ma è il quadro strumenti a sorprendere per digitalizzazione: infatti il quadrante centrale, che comprende le spie e il contachilometri, è digitale, mentre il quadrante del contagiri è analogico. Questa soluzione “bipartisan”, risulta essere molto originale, per di più il quadro risulta essere molto ben retrolluminato. Ed ora le sensazioni di guida nell’angolo del test drive. La Megane provata è stata la 1600 110 cv Dynamique da 21500 €. La nuova generazione della media francese, cambia decisamente e rompe con il più recente passato, tornando a forme più sinuose e seducenti. Anche internamente vi è il grande cambiamento, con molte novità tecnologiche allettanti. La versione provata, equipaggiata con il brillante e molto parco nei consumi 1600 a benzina da 110 cv, si comporta in maniera egregia, assicurando una piacevolezza di guida da categoria superiore. Altre doti sono la silenziosità del motore, la rapidità degli innesti al cambio e la maneggevolezza, maneggevolezza data da un preciso volante con servosterzo elettronico. L’auto poi risulta essere spaziosa sia per i passeggeri anteriori e posteriori che per la cubatura del bagagliaio, davvero ai vertici per spazio offerto. Infine il listino prezzi: si va dai 17450 € della 1600 110 cv Base ai 21950 € della 2000 140 cv Luxe con cambio automatico (Benzina), si va da 18450 € della 1500 DCI 90 cv Base ai 22450 € della 1900 DCI 130 cv Luxe (Diesel).

 

 

Bruno Allevi

 

Ultimo aggiornamento ( Saturday 20 December 2008 )
 
Citroen Xsara Picasso: LES DEMOISELLES DE CITROEN PDF Stampa E-mail
Scritto da BRUNO ALLEVI   
Monday 08 December 2008
Citroen Xsara Picasso: LES DEMOISELLES DE CITROEN

 

TORTORETO LIDO – Quando l’anno scorso la Citroen ha fatto esordire sul mercato italiano, in rapida successione la C4 Picasso e la Grand C4 Picasso, si pensava a una meritata pensione per la Xsara Ricasso, prima monovolume media della casa francese, a listino ormai dal 2000. Invece in Citroen, visto il grande successo che ha avuto in questi anni, hanno deciso per un prolungamento di carriera della vettura, facendola rimanere in produzione fino a tutto il 2010. E questo articolo vuole proprio parlare della capostipite delle monovolumi medie della Citroen, la Xsara Picasso. La vettura della casa di Andrè Citroen, è equipaggiata con un  motore a benzina (1600 da 109 cv), un motore Bifuel (Benzina+GPL) (1600 da 109 cv) e un motore diesel HDI Common Rail (1600 da 90 e 110 cv), negli allestimenti Classique, Seduction, Elegance. La linea della Xsara Picasso, seppur sia una linea progettata ben 8 anni fa, è ancora originale e affascinante come lo sono i quadri di Pablo Picasso, a cui tutte le monovolumi medie Citroen, partendo dalla Xsara, si vogliono ispirare e vogliono omaggiare il grande artista spagnolo. Il corpo vettura è tondeggiante, molto seducente e lineare. Come lineare è il frontale (pulito, carina la fanaleria a goccia), mentre il posteriore conclude il “tondeggiamento” della vettura con un ampio portellone in cui la fa da padrone il grande lunotto vetrato. Entrando dentro, notiamo come la forma particolare della vettura garantisca un enormità di spazio a disposizione dei passeggeri. Spazio che è calcolato ed è preciso come la geometria delle forme nei quadri di Picasso. A disposizione dei passeggeri vi sono numerosi portaoggetti dove poter riporre qualunque tipologia di oggetto più o meno ingombrante. Analizzando nel dettaglio il posto di guida, notiamo una posizione rialzata rispetto alla strada (molto comoda per vedere in ogni momento cosa accade intorno alla vettura), con tutti i comandi al loro posto e con un pizzico di tecnologia (nel 2000 all’avanguardia, oggi ripresa da molte case), di avere il quadro strumenti totalmente digitalizzato al centro della plancia in posizione rialzata rispetto alla consolle centrale, dove trovano posto i comandi clima e radio, e, novità per l’epoca (parliamo sempre di inizio millennio), la leva del cambio in posizione rialzata. Ed ora il momento del test drive: la Xsara Picasso provata è stata la 1600 HDI 90 cv Seduction da 21661 €. Guidare quest’auto, vuol dire, fare un tuffo nel passato in casa Citroen: infatti la Xsara Picasso è attualmente l’autovettura più longeva che il marchio francese abbia a listino. Infatti, nata nel 2000, sottoposta a un leggero maquillage nel 2004, rimarrà in produzione fino alla fine del 2010. Nonostante il peso degli anni sia comunque presente, e lo stile e il design Citroen sono nel frattempo cambiati, evolvendosi, la vettura presenta una linea ancora attuale, con soluzioni “abitative” ancora in voga su tutte le monovolumi della sua fascia di mercato, e con un nutrito pubblico che ne apprezza le doti. Su strada il comportamento è buono, grazie al brillante e molto economo propulsore 1600 HDI da 90 cv, che unisce il comfort da monovolume a consumi da utilitaria (quasi 20 km/l), senza per nulla essere lento o sottodimensionato alle dimensioni e al peso del veicolo. Infine i prezzi: si va dai 18440 € della 1600 Classique ai 20300 € della 1600 Elegance (Benzina); si va dai 20140 € della 1600 Bi Energy G Classique ai 22000 € della 1600 Bi Energy G Elegance (BiFuel Benzina+GPL); si va dai 20340 € della 1600 HDI 90 cv Classique ai 23700 € della 1600 HDI 110 cv Elegance (Diesel).

 

 

Bruno Allevi

 

Ultimo aggiornamento ( Tuesday 09 December 2008 )
 
Mitsubishi Lancer: ritorno sportivo PDF Stampa E-mail
Scritto da BRUNO ALLEVI   
Monday 01 December 2008
Mitsubishi Lancer: ritorno sportivo

 

GIULIANOVA LIDO – La Mitsubishi, casa giapponese famosa per il suo simbolo del trifoglio rosso, lancia in questi giorni sul mercato italiano la nuova generazione di un auto che da parecchi anni è nel listino della casa nipponica: la Lancer. La berlina Made in Japan è equipaggiata con 3 motori a benzina (1500 da 109 cv, 1800 da 143 cv e 2000 Turbo da 295 cv, quest’ultimo esclusivo per la Evo), uno diesel (2000 DID da 140 cv), in 2 varianti di carrozzeria (4 porte e Sportback), negli allestimenti Inform, Invite, GSR,  MR TC SST (questi ultimi esclusivi per la serie Evo). La nuova Lancer si presenta con una linea totalmente diversa al precedente modello. Questa linea punta su un carattere di sportività marcata e su linee tese e aggressive, volte a sottolineare la strettissima parentela con la versione Evo, da tutti conosciuta come una delle auto più usate in ogni categoria rally. Il frontale è stato ridisegnato rispetto alla serie che l’ha preceduta: adesso è muscoloso con nervature tese, ha una ampia mascherina trapezoidale che comprende anche parte del paraurti e la targa anteriore, fari appuntiti che catturano lo sguardo. Anche il posteriore è stato riprogettato, con la differenza di coda fra la 4 porte e la Sportback (o versione a 5 porte). La coda della 4 porte ha uno stampo classico, come su tutte le berline tradizionali che si rispettano con un tocco di sportività e di design dato dai fari rettangolari inclinati che danno una sensazione di movimento in linea con il moto sportivo della Lancer. Invece il posteriore della Sportback si denota per la presenza di un lunotto un po’ piccolino, di una dinamica coda bombata, e di uno spoiler ampio che anche qui sottolinea la parentela forte, anzi fortissima fra la Sportback e la Evo. Entrando a bordo (interno molto spazioso, plurimodulabile, e con la presenza di tanti portaoggetti) notiamo come la Lancer abbia una qualità costruttiva più che soddisfacente, l’assemblaggio è fatto a regola d’arte, i materiali usati sono da berlina del suo rango, e ritroviamo, soprattutto nell’analisi della plancia e del posto di guida quell’impostazione sportiva già presente sia nel frontale che nella coda. Andando a visualizzare nel dettaglio la plancia, possiamo notare come sia elegante e lineare, con tutti i comandi giusti nel posto giusto (intuitivi e pratici i comandi clima e radio in consolle). Il quadro strumenti a “doppio tunnel”, il volante in pelle a 3 razze, i sedili avvolgenti sono i tocchi di sportività che l’abitacolo propone. Ed ora il test drive. La Lancer provata è stata la Sportback 2000 DID 140 Invite da 23946 €. Guidare quest’auto vuol dire avere un continuo parallelismo fra il mondo dei rally e il mondo della vita di tutti i giorni. Infatti per molti Lancer è sinonimo di Rally, di strade polverose e motori rombanti. Ma prima che essere auto da corsa, la berlina giapponese è una vettura per comodi viaggi con quel tocco di brio e sportività, che non guasta mai su berline di questa categoria. Su strada la versione testata, equipaggiata con il 200 DID di origine Volkswagen, si comporta in maniera molto positiva, presentando un andatura fluida, una maneggevolezza e una praticità d’uso da utilitaria, con il confort e lo spazio di una berlina media. Queste doti rendono la Lancer un auto adatta a lunghi spostamenti in tutta comodità sapendo di avere un motore parco nei consumi, elastico e soprattutto ecologico grazie al Filtro Antiparticolato di serie. Infine i prezzi: per i benzina si va dai 17450 della 1500 Inform 4 porte ai 54000 € della Evo 2000 MR TC SST; per i diesel si parte da 21800 € della 2000 DID 140 cv Inform Sportback ad arrivare ai 23300 € delle 2000 DID 140 cv Invite SportBack e 4 porte.

 

 

Bruno Allevi

 

Ultimo aggiornamento ( Monday 01 December 2008 )
 
Volvo: XC GENERATION PDF Stampa E-mail
Scritto da BRUNO ALLEVI   
Thursday 27 November 2008
Volvo: XC GENERATION

ALBA ADRIATICA – La Volvo lancia la sua personale sfida a colossi come BMW e Mercedes introducendo sul mercato la sua SUV dalle dimensioni “umane”: la XC 60, che sicuramente andrà ad insidiare mostri sacri come la BMW X 3 o neoarrivate come la Mercedes GLK. Il SUV scandinavo è equipaggiato con un motore benzina (3000 da 286 cv) e da un diesel 2400 da 163 e 185 cv, negli allestimenti Kinetic, Momentum, Summum. Esteticamente la più piccola della gamma XC (le fanno compagnia il grande SUV XC90 e la derivata della Volvo V70, l’XC70), si presenta come un veicolo di medie dimensioni ( 4.63 m di lunghezza), con un corpo vettura dalle linee molto sportive e accattivanti. Come è ormai consueto in tutte le vetture Volvo, anche la XC 60 presenta, nel frontale muscoloso e importante, la mascherina sporgente con i fari infossati, mentre il posteriore fa l’occhiolino a quello della sorella maggiore XC90 (i fari verticali che seguono le forme sinuose del portellone, l’ampio lunotto posteriore e la coda nel complesso slanciata e sportiva). Entrando a contatto con l’abitacolo della XC60, si sale in quello che si può definire il salotto made in Volvo, in cui si ritrovano tutti i canoni dell’eleganza della casa scandinava. Anche qui la cura dei materiali è molto elevata come è elevato il confort di bordo, sia anteriormente che posteriormente. Elegante e raffinata è la plancia che ha nella consolle centrale, veramente piena di ritrovati tecnologici e di sistemi per l’intrattenimento, il suo punto forte. Tecnologico è anche il sistema d’accensione con l’alloggiamento dove inserire la chiave sormontato dal tasto start-stop per l’avviamento e lo spegnimento della vettura. Infine il quadro strumenti: lussuoso ed elegante come il resto della vettura, è molto chiaro nella lettura e di immediata comprensione. Ed ora il momento della prova su strada. La Volvo XC 60 guidata è stata la D 5 (2400 D 185 cv) Momentum da 53671 €. La XC 60 è per Volvo una novità assoluta che segna l’ingresso della casa nordica nel sempre più agguerrito settore delle SUV medie. E questo ingresso viene fatto con un prodotto che non ha nulla da invidiare a vetture che già calcano le scene del mercato auto. Infatti la XC 60 si presenta come un prodotto all’avanguardia grazie a dotazione di sicurezza oserei dire futuristiche. Infatti fra i molti ritrovati che la XC 60 ha notevole è il City Safety (dispositivo che fino a 30 km/h permette di evitare collisioni con veicoli fermi che precedono grazie alla frenata automatica della XC60) oppure il BLIS (sistema di telecamere sotto gli specchietti retrovisori che in caso di sbandata improvvisa avvertono il conducente del probabile pericolo) o anche il DAC (sistema per evitare la perdita di concentrazione durante la guida in autostrada). Su strada il comportamento della XC60 è da sportiva grazie alle prestazioni assicurate dal 2400 Turbodiesel da 185 cv, che se danno brio e brillantezza su strada, nel fuoristrada garantiscono una risposta pronta per ogni situazione che si possa venire a creare a causa delle disconnessioni del fondo. Infine i prezzi: per i benzina si va dai 45150 € del T6 (3000 da 286 cv) Momentum ai 49750 € del T6 Summum; per i diesel si va dai 36800 € del 2400 D Kinetic ai 44950 € del D5 (2400 da 185 cv ) Summum.

 

 

 

 

 

 

Bruno Allevi

 

Ultimo aggiornamento ( Friday 28 November 2008 )
 
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