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Obesity Day: PDF Stampa E-mail
Scritto da Obesity Day - comunicato stampa   
Thursday 09 October 2008

 obesity day

Obesity Day: il 10 ottobre porte aperte negli Ospedali per controlli gratuiti
Il progetto Obesity Day coinvolge  i centri ADI  (Servizi di Dietetica e Nutrizione Clinica, Servizi Territoriali, Centri Obesità)  nel  campo  specifico  della  prevenzione  e  della  cura  dell'obesità  e  del sovrappeso.  Il 10 ottobre ci si potrà  rivolgere ai Centri che aderiscono all‟iniziativa  ( gli  indirizzi sono sul sito www.obesityday.org) e, oltre a ricevere un controllo gratuito,da parte di un medico o di un dietista dopo un dettagliato questionario e la determinazione dell‟Indice di Massa Corporea, si avranno una serie di indicazioni per compiere il primo passo verso il recupero della forma perduta.

Lo slogan di Obesity Day 2008: “Non rimbalzare da una taglia all’altra. Fai centro!”.
«Abbiamo scelto questo messaggio – dice Giuseppe Fatati- perché molte persone, quasi la totalità, non  sanno  che  uno  dei  segreti  dello  stare  bene  è  il  mantenimento  del  peso  ideale,  una  volta raggiunto con una corretta dieta. Se non si mantiene  il peso e  lo si lascia oscillare non solo non si
dimagrisce ma si ingrassa più di quanto era il peso iniziale. In campo medico c‟è la „weight cycling syndrome‟ cioè la „sindrome del peso oscillante‟. Si è visto che la fluttuazione del peso- dimagrire, poi ingrassare, poi dimagrire di nuovo e così via- interferisce sui livelli di dispendio energetico sia
per  quanto  riguarda  la  composizione  corporea,  sia  la  distribuzione  del  tessuto  corporeo,  sia  sul rischio  di  una  patologia  cardiovascolare. Ad  ogni  fluttuazione  del  peso  la massa magra  perduta dopo  una  dieta  viene  ricostituita  solo  parzialmente  quando  si  sospende  la  dieta  stessa.  Il  peso
ripreso dopo una dieta è qualitativamente più ricco di massa grassa».
 
I Centri di Dietetica e Nutrizione Clinica. Un punto di riferimento sul Territorio
Sono ancora troppo pochi gli italiani con problemi di sovrappeso o obesità che sanno che esistono sul Territorio delle Strutture  di Dietetica  e Nutrizione Clinica  alle quali  rivolgersi  per  trovare un aiuto  altamente  specializzato.  E  sono  ancora  troppi  gli  italiani  che  per  veder  calare  l‟ago  della
bilancia  bussano  alla  porta  di Centri  estetici,  specialisti  improvvisati  e  venditori  di  illusioni.  «La mission  delle Strutture di Dietetica  e Nutrizione Clinica- dice Daniela Domeniconi Già Direttore Struttura Complessa Dietetica e Nutrizione Clinica dell‟Azienda Ospedaliera “S.Croce e Carle” di
Cuneo- è quella di garantire ad ogni paziente un intervento adeguato dal punto di vista nutrizionale fornendo attività specialistiche volte a prevenire e curare situazioni patologiche anche gravi, legate allo  stato  di  nutrizione  per  le  quali  sia  stata  dimostrata  un‟efficacia  dell‟intervento  nutrizionale.
Inoltre,  interventi  riabilitativi  in  pazienti  affetti  da  patologie  croniche  miranti  alla  ripresa dell‟alimentazione orale e alla sua integrazione o sostituzione con nutrizione artificiale, in un‟ottica di miglioramento dello  stato nutrizionale e/o della qualità di vita. Ci  sono poi  interventi nell‟area della malnutrizione ospedaliera e  territoriale: sensibilizzazione alla sorveglianza nutrizionale degli operatori  sanitari  e  assistenziali,  programmi  di  screening  e  protocolli  di  trattamento.  E,  ancora, azione di health promotion mirate alla collettività e ai gruppi target».
 
Bisturi aiutami tu. Aumentano gli italiani che chiedono aiuto alla chirurgia dell’obesità Cresce  il  numero  dei  grandi  obesi  che,  per  motivi  di  salute  ma  anche  per  vincere  un  disagio psicologico,  si  sottopongono  ad  intervento  chirurgico-  la  chirurgia  bariatrica-  per  veder  scendere
drasticamente, una volta per  tutte,  l‟ago della bilancia. «Gli  interventi, documentati,  in  Italia sono stati    11.923  dal  1996  al  2005-  dice  Maria  Antonia  Fusco,  Primario  Emerito  di  Dietologia  e
Nutrizione  dell‟Azienda  Ospedaliera  “S.Camillo-  Forlanini”  di  Roma-  E‟  stato  un  crescendo continuo: si è passati dai 3000 del 2003 ai 5000 del 2005. Non abbiamo ancora dati ufficiali degli ultimi anni ma possiamo affermare che il numero è in aumento. In tutta Italia, per quanto si evince dal registro della Società Italiana Chirurgia dell‟Obesità (SICOB), i centri sono 49. Nel Nord, esiste la maggior parte dei centri 29, al Centro 13, al Sud  e Isole 8 centri. Quindi, ovviamente, la maggior parte  degli  interventi  viene  effettuata  al Nord,  anche  se  attualmente  nel Centro-Sud  vi  è  un  gran
fervore  organizzativo». L‟identikit  del  „paziente  tipo‟.  «Iniziamo  dalla  donna-  aggiunge  Fusco-  è intorno  alla  quarantina,  con  problemi  spesso  di  depressione  legati  anche  al  suo  lungo  passato  di obesa, perennemente in lotta con il peso, (sono l‟80% dei pazienti che si rivolgono al chirurgo) , è
di ceto sociale medio basso, con titolo di studio non elevato. E passiamo all‟ uomo:  ha intorno ai 50 anni, con grandi difficoltà nel  lavoro,  tendenzialmente depresso, reduce da numerose diete, spesso affetto  da  problemi metabolici. Ha  un  titolo  di  studio medio  alto.  In  ogni  caso,  uomini  o  donne,
sono pazienti che ricorrono alla chirurgia ovviamente per motivi di salute, fisica ma anche psichica. Il disagio psicologico   che hanno  i grandi obesi è davvero molto profondo,  incide  tutte  le pieghe della loro vita. Spesso è un disagio ancora più forte di quello fisico». 
 
 
L’Italia sulla bilancia. Tutte le cifre (Fonte: Progetto Cuore dell’Istituto Superiore di Sanità)
In media, in Italia il 18% degli uomini e il 22% delle donne è obeso . La circonferenza della vita è in media pari a 95 cm per gli uomini e 85 cm per le donne; la circonferenza fianchi è di 101 cm per gli  uomini  e  per  le  donne.  Secondo  le  Linee  guida  europee  la  circonferenza  vita  non  dovrebbe superare i 102 cm negli uomini e gli 88 cm nelle donne. 
Nord Est:  il 19% degli uomini e  il 18% delle donne è obeso,  il 52% degli uomini e  il 35% delle donne è in sovrappeso. 
Nord Ovest: il 15% degli uomini e il 16% delle donne è obeso, il 45% degli uomini e il 29% delle donne è in sovrappeso. 
Centro: il 16% degli uomini e il 19% delle donne è obeso, il 50% degli uomini e il 37% delle donne è in sovrappeso. 
Sud e Isole: il 19% degli uomini e il 31% delle donne è obeso, il 52% degli uomini e il 36% delle donne è in sovrappeso. 

COMUNICATO STAMPA 2008 - A CURA DI OBESITYDAY.ORG

 
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Falcone e Borsellino


 

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