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I sogni rappresentano, sin dall'era dei tempi, un affascinante mistero all'interno del quale si celano alcune delle dinamiche più interessanti a livello psicologico. Non è un caso che siano stati tantissimi gli studiosi ad interessarsi al significato dei sogni durante l'intero arco dell'esistenza del genere umano, non solo a livello scientifico ma anche e soprattutto a livello mistico. Dai risvolti dei sogni nell'ambito delle rivelazioni religiose, argomento studiato dall'oniromanzia, fino ad arrivare ai risvolti psicologici dei sogni dell'onirologia, sono innumerevoli i filoni di studi che, ancora oggi, rendono i sogni un terreno soggetto ad un'esplorazione continua.

 
Dall'oniromanzia alla visione moderna di Aristotele


Lo studio del significato dei sogni, sin dagli albori dell'umanità, è sempre stato visto come un'arte divinatoria capace di disvelare una vera e propria entità indipendente, in grado di comunicare con il genere umano lacerando quel velo fra lo scibile e lo sconosciuto e insondabile significato dell'universo. Ed è dunque del tutto normale che i sogni abbiano avuto diverse interpretazioni legate alle religioni sin dagli egizi, che consideravano i sogni come una sorta di intromissione da parte degli dei nelle vicende umane, attraverso i quali dispensavano consigli e persino idee malvagie, con lo scopo di tessere le fila del destino. Una visione che si è evoluta con l'ebraismo, fino al punto da identificare nei sogni il canale attraverso il quale Dio manifestava le proprie volontà agli eletti. Per non parlare, poi, dell'interpretazione dei sogni e la cabala, anch'essa di origine ebraica,
che associava ai sogni dei numeri fondamentali per la loro spiegazione. Altri, come i greci, sostenevano invece che i sogni avessero lo scopo di fornire suggerimenti per curare le malattie. Fu Aristotele il primo studioso a spostare lo studio dei sogni su un piano scientifico, sottolineando come i sogni nascessero dagli stimoli psico-fisici dell'individuo, e potessero dunque essere indicatori di malattie. 


I sogni nell'epoca moderna


L'interpretazione dei sogni è oggi un connubio delle due visioni: da una parte continua ad esistere quell'alone di mistero tipico di un messaggio proveniente da entità superiori, dall'altro si cerca comunque di darne una spiegazione partendo dai meccanismi del cervello, altrettanto misteriosi. Un passo decisivo è stato compiuto da Freud che, con la sua opera 'L'interpretazione dei sogni' teorizzò un modello cognitivo in grado di prendere i contenuti inconsci (fra cui le paure), di decriptarli e di farli emergere in superficie nella coscienza. Fu questo uno dei motivi che portò Jung a rompere l'amicizia con Freud: lo psichiatra svizzero era infatti convinto che i sogni fossero una manifestazione del paranormale, e che veicolassero profezie appartenenti ad una sorta di inconscio condiviso da tutto il genere umano. Non è un caso che lo stesso Jung si considerasse un sensitivo. Oggi le teorie di Freud sono state in gran parte superate, difatti si tende piuttosto a leggere i sogni come elemento coadiutore nella ricostruzione di determinati processi psichici delle persone.

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Presentato ieri il nuovo progetto di ricerca firmato LIAF, Unict e Behaviour Labs grazie al quale si potrà smettere di fumare con l'utilizzo della Realtà Virtuale.“La Realtà Virtuale per smettere di fumare” - è il nuovo progetto di ricerca presentato ieri nell'ambito dell'incontro “Tabagismo e Vapagismo” organizzato come ogni anno dalla Lega Italiana Antifumo in occasione del No tobacco Day, che si è tenuto nell'Aula Magna della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Catania.

Si tratta di una nuova alternativa per smettere di fumare che sarà studiata scientificamente grazie alla collaborazione tra la LIAF, il Centro Antifumo dell'Università di Catania e la nota startup Behaviour Labs. Grazie all'accordo firmato dal presidente LIAF, Lidia Proietti, dal prof. Riccardo Polosa e dal cofondatore di Behaviour Labs, Daniele Lombardo, sarà possibile in questi mesi lavorare ad un nuovo protocollo di ricerca che ha l'obiettivo di creare un software in grado di motivare i fumatori a smettere grazie all'utilizzo di un visore elettronico attraverso il quale gli stessi fumatori potranno immergersi in una realtà in 3D capace di mostrare realisticamente i gravi danni causati dal fumo.
“Un'alternativa innovativa per smettere di fumare che potrà arricchire ed implementare in maniera rivoluzionaria il mondo della tecnologia applicata al sociale – ha detto Riccardo Polosa -. Un'idea che potrebbe cambiare nel tempo l'approccio scientifico e medico alla cura e prevenzione delle malattie fumo correlate”.
Anche da parte del team Behaviour Labs - ancora alle prese con il successo internazionale del software per robomate di “Zeno”, ossia il robot in grado di aiutare i bambini autistici ad affrontare meglio la malattia - è stato dimostrato grande entusiamo per questa nuova collaborazione. Daniele Lombardo ha illustrato alla platea gli elementi innovativi dell'utilizzo della Realtà Virtuale che coniugherà la tecnologia in 3D all'aspetto psicologico del counselling antifumo. Ed è proprio in questo contesto, ha spiegato il prof. Pasquale Caponnetto, coordinatore del Centro Antifumo del Policlinico: “Che questo nuovo ausilio mira ad attirare la classe di fumatori tipicamente più disinteressata a smettere, tra questi molti giovani, che con un incremento motivazionale potranno essere indotti a smettere di fumare e stabilire la condizione di ex fumatori”.
La giornata dei lavori del convegno, realizzata anche grazie alla collaborazione dell'associazione studentesca Archè, ha visto al tavolo dei relatori tantissimi esperti del settore: “Perchè per combattere il fumo – ha spiegato Lidia Proietti – è necessario affrontare le relative problematiche con uno sguardo multidisciplinare".
Per questo non sono mancati gli interventi dell'Area Biomedica con la relazione del dott. Massimo Caruso sui benefici delle e-cig e della prof.ssa Margherita Ferrante sui danni all'ambiente provocati dal fumo delle bionde. E ancora, non è mancata un'analisi attenta e approfondita della normativa antifumo in Italia e della annosa questione relativa alla regolamentazione delle sigarette elettroniche, tema affrontato brillantemente dal prof. Giancarlo Ferro. La prof.ssa Venera Tomaselli ha descritto con dati alla mano la diffusione del fumo in Italia e l'allarmante aumento di giovani fumatori. Un report psicologico interessante e dinamico è stato inoltre offerto da una delle ricercatrici di LIAF e del Centro Antifumo, la dott.ssa Marilena Maglia. La dott.ssa Daniela Saitta ha spiegato le opportunità che la Ricerca può offrire al territorio catanese. Per affrontare al meglio la questione della sensibilizzazione dei giovani a smettere di fumare o a non iniziare del tutto, di particolare interesse sono stati, ancora, gli interventi di due dei massimi esperti di comunicazione in Italia, la dott.ssa Amanda Jane Succi e la prof.ssa Adriana Laudani.
Infine, in occasione dei dieci anni di attività della Lega Italiana Antifumo, la dott.ssa Valeria Nicolosi, responsabile comunicazione LIAF, ha presentato alla platea la nuova piattaforma LIAF che da qualche settimana è anche il primo sito internet di Ricerca Antifumo in Italia.

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