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Uno degli ultimi gladiatori della storia del calcio italiano, sta (purtroppo) per attaccare le scarpette al chiodo.
A 38 anni, Luca Toni ha deciso di lasciare il calcio giocato, quello da professionista che tanto gli ha regalato e che gli ha permesso di raggiungere traguardi illustri.
In una conferenza stampa il giocatore ha dichiarato, non senza tristezza, che quella di domenica contro la Juventus sarà la sua ultima gara giocata. Il Verona la settimana seguente sarà in trasferta a Palermo per l’ultima di campionato, ma Luca non ci sarà.
Chiuderà la carriera in casa al Betegodi contro la Juventus, la prima della classe, e un campione come lui non poteva fare altrimenti.
Bookmaker come Sisal, hanno già quotato se lascerà la Serie A con un ultimo gol, lui che in carriera ne ha fatti più di 300.
L’Hellas Verona è la sua ultima casa, e mai come quest’anno, la stagione è stata davvero difficile. Non solo per i problemi fisici ma anche con il rapporto non idilliaco con l’allenatore Del Neri, che l’ha confinato un po’ troppo spesso ai margini della squadra.
Questa triste parentesi non può cancellare una carriera costellata di trionfi. 156 gol in Seria A, 323 in carriera tra club e Nazionale. È stato capocannoniere 4 volte in ben 3 campionati diversi: 1 volta in Serie B, 1 volta in Bundesliga e 2 in Serie A. Una Bundesliga vinta con il Bayern Monaco e soprattutto una Coppa del Mondo vinta con l’Italia di Lippi nel 2006. Tante le squadre in cui ha militato, partendo dal Treviso, poi Vicenza, Brescia, Palermo e Firenze. L’esperienza in Germania e poi il ritorno in patria con Roma, Genoa, Juventus. Via ancora all’esterno al Al Nasr. Il ritorno di nuovo in Italia per una seconda giovinezza, ancora a Firenze e poi a Verona, all’Hellas per scrivere ancora sul libro dei record. 20 gol il primo anno, 22 il secondo per diventare il miglior bomber del Verona in Serie A e primo giocatore della squadra a vincere la classifica dei marcatori.
Cala il sipario su uno dei protagonisti principali del nostro campionato degli ultimi anni, come canterebbero i tedeschi di Luca Toni, tu sei per noi il numero 1.

Il 25 aprile la Juventus potrebbe festeggiare il suo quinto scudetto consecutivo. Numeri da capogiro e una rimonta che a inizio campionato sembrava impensabile.
Contro la Lazio ancora una vittoria, la numero 23 in 24 gare e 9 punti di distacco dal Napoli. Quella che manca è la certezza matematica ma potrebbe arrivare al prossimo turno di campionato. La prima data utile è quindi quella del 25 aprile e la squadra di Allegri dovrà guadagnare un punto in più sui partenopei.
Domenica i bianconeri saranno impegnati a Firenze contro la Fiorentina, mentre il Napoli il giorno seguente sarà all’Olimpico per la partita contro la Roma. La Juve potrebbe quindi festeggiare se: vince con la Fiorentina e il Napoli non batte la Roma; pareggia con la Fiorentina e il Napoli perde con la Roma.
Alle 16.45 di lunedì 25 aprile, al triplice fischio finale di Roma – Napoli, si saprà quindi se i bianconeri si candideranno, ancora, campioni d’Italia.
Qualora il vantaggio di +9 dovesse rimanere invariato, la chance della Juve sarà solo rimandata di una settimana. Il primo maggio infatti, ci sarà lo scontro contro il Carpi allo Juventus Stadium. Il Napoli giocherà invece il lunedì seguente, in casa contro l’Atalanta, ma le sorti di questa partita potrebbero già essere ininfluenti.
Il sipario su questo Campionato di Serie A 2015/16 sta per calare e se almeno sul vincitore non ci sono quasi più dubbi, la lotta per non retrocedere è invece ancora aperta. I bookmaker come William Hill, hanno già stilato le loro quote in proposito, ma con ancora 4 giornate al termine e vedendo gli ultimi risultati, i giochi resteranno aperti fino al 15 maggio.

La trentacinquesima giornata di Serie A è alle porte e con l’avvicinarsi della fine cominciano ad arrivare anche i primi verdetti. Il Catania, purtroppo, è in una situazione di classifica molto complicata. Sarà necessario per gli etnei riuscire a conquistare 12 punti in queste ultime quattro gare e sperare che le dirette concorrenti per la salvezza facciano qualche passo falso. Domenica 27 aprile la compagine siciliana sarà impegnata nel difficile test contro il Verona al Bentegodi. La squadra di Mandorlini non ha molto da chiedere alla classifica, la salvezza è stata conquistata da un pezzo, ma resta vivo il sogno Europa League anche se ci sono club più accreditati a raggiungere quest’obiettivo come Inter, Milan e Lazio. La sfida contro i veneti è da dentro o fuori, non c’è dubbio, ma la vittoria conquistata sabato scorso contro la Sampdoria è di buon auspicio per questo rush finale. Le quote proposte dai bookmakers come  Paddy Power favoriscono ovviamente il Verona la cui vittoria è pagata a 2.15. Alta ma neanche troppo la quota riservata al 2 del Catania di Pulvirenti che si attesta a 3.15. Per il pareggio, invece, siamo sul 3.45.

Il weekend che sta per arrivare oltre a dare ulteriori indicazioni sulla lotta salvezza sarà un crocevia molto importante anche per la corsa al titolo. Venerdì sera la Roma di Rudi Garcia, inseguitrice instancabile della Juve capolista, ospiterà all’Olimpico il Milan di Clarence Seedorf, che ha necessità assoluta di punti per raggiungere l’obiettivo minimo, ovvero l’accesso diretto all’Europa League. Favoriti per questo big match sono ovviamente i giallorossi, che vengono quotati a 1.80 contro il 4.40 dei rossoneri. La Juventus di Antonio Conte scenderà in campo soltanto lunedì sera per meglio recuperare dopo le fatiche dell’Europa League. Nel posticipo delle 20.45 i bianconeri andranno a far visita al Sassuolo di Di Francesco che è in piena lotta per non retrocedere. Le quote scommesse fornite da Paddy Power, in questo caso, non premiano la squadra di casa ma quella che gioca in trasferta: l’1 degli emiliani paga 8.00 volte la posta, l’X è dato a 4.60 e il 2 dei campioni d’Italia in carica è quotato a 1.36. 

Il calcio è da sempre lo sport piu popolare di tutti i tempi.
Stiamo parlando di un gioco e non che ciò debba trasformarsi in una guerra,in una sorta di caccia all'uomo.Va bene il calcio inteso come sfida,agonismo,rivalità,ma stiamo pur sempre parlando di un gioco.

Infatti da tale premessa si può constatare che il calcio negli ultimi decenni si è trasformato in una sorta di sfida esasperata,quasi come dire che i giocatori si siano allenati a "migliorare" i takle, a discapito dello spettacolo ma soprattutto dei poveri giocatori che subiscono tale irruenza.
Ecco delle immagini,alcune anche raccapriccianti,relative a episodi di eccessivo agonismo:

Immagini davvero scioccanti,falli oltre l'immaginabile,che hanno segnato la fine di molte carriere.
Molte entrate scomposte sono dovute anche a problemi personali che stanno fuori dal calcio ma che poi si riversano inevitabilmente sul rettangolo di gioco,altre semplicemente all'eccessivo agonismo, mancanza di tempismo o pura incoscenza.

Il fatto grave è che ormai se ne vedono tanti e con troppa frequenza.
Forse abbiamo dimenticato che il calcio non è una guerra ma soltanto un gioco,l'agonismo va bene ma solo nella maniera giusta tesa a dar spettacolo. 
Il mondo del calcio deve essere piu tutelato,interventi così devono essere puniti anche in maniera drastica perche' non si possono accettare.
Certo il calciatore non avrà gli stessi rischi a cui vanno incontro il motociclista o l'automobilista,ma deve pur sempre godere di maggior tutela affinchè si eliminino queste situazioni brutte e angoscianti.
Il calcio è sportività,correttezza e intrattenimento.
Se è vero che il calcio è lo sport più popolare di tutti i tempi,bhè...allora aiutiamolo a non perdere i propri valori che lo hanno contraddistinto da sempre.

L’inizio degli Europei di Francia 2016 è sempre più vicino. Il 10 giugno ci sarà il fischio d’inizio della competizione più importante in Europa.
L’Italia non è tra le favorite, ma la nostra nazionale ci ha abituato a belle sorprese.
Prima di partire quindi alla volta di Montpellier, sede del ritiro azzurro, ci saranno le ultime amichevoli per provare nuovi schemi e la coesione del gruppo.
È già stato fissato uno stage per gli azzurri dal 18 al 21 maggio, al quale però non parteciperanno i giocatori di Milan, Juventus e Paris Saint Germain, impegnati rispettivamente nella Coppa Italia e nella Coppa di Francia.
Il team sarà al completo invece a partire dal 24 maggio, quando inizierà ufficialmente il ritiro pre-Europeo. La prima amichevole che ci attende sarà disputata a Malta, contro la Scozia il 29 maggio. L’ultimo test sarà invece effettuato allo stadio Bentegodi di Verona, contro la Finlandia il 6 giugno. Due giorni dopo ci sarà la partenza per la Francia.
Gli azzurri tornano a Verona dopo 27 anni: l’ultima partita disputata qui risale al 1989, contro l’Uruguay.
I risultati delle precedenti amichevoli non sono incoraggianti, se si pensa soprattutto che abbiamo incontrato squadre che potrebbero ricapitare sul cammino di Euro 2016. Il Belgio, con il quale abbiamo perso per 3-1, sarà la prima partita del nostro girone. Per quanto siano dati ancora per favoriti, scommettere su Belgio – Italia potrebbe non essere così scontato. Infatti l’amichevole è stata giocata a Novembre e da allora l’Italia ha mostrato miglioramenti di gioco, trovando anche l’equilibrio nella formazione.
L’altro team che potremmo incontrare se andremo avanti nella competizione, è la Germania, data come favorita per la vittoria finale. Nell’amichevole giocata a marzo, abbiamo incassato 4 reti, ma la nostra nazionale si sa come cambia spirito quando la competizione diventa agonistica e non più amichevole.

Risultati
ACICATENA-SANTA CROCE 0-3
ADRANO-CALTAGIRONE 3-1
ENNA-TAORMINA 1-2
PATERNO’-REAL AVOLA 0-1
RAGUSA-PALAZZOLO 4-2
SPADAFORESE-BELPASSO 3-3
TRECASTAGNI-GIARRE 1-2
VITTORIA-CITTA’ DI MESSINA 1-2

Classifica
Città di Messina, Adrano, Ragusa e Real Avola 7; Santa Croce, Taormina e Vittoria 6; Giarre, Palazzolo 4; Acicatena, Belpasso, Spadaforese 2; Aquila Caltagirone, Enna, Trecastagni 1; Paternò -1. 

Prossimo turno
AQUILA CALTAGIRONE-TRECASTAGNI
BELPASSO-ACICATENA
CITTA’ DI MESSINA-ADRANO
GIARRE-ENNA
PALAZZOLO-SPADAFORESE
REAL AVOLA-VITTORIA
SANTA CROCE-PATERNO’
TAORMINA-RAGUSA

 


Anche a Paternò, in tempi non sospetti, era nel calcio che conta...

come è cambiato il calcio a Paternò dai tempi di egemonia ad oggi.

Paternò,paese situato ai piedi dell'etna,in tempi non sospetti,viveva un periodo di estremo appagamento dal punto di vista calcistico.Infatti l'epoca Lo Bue portò il Paternò calcio a calcare i campi delle serie C1,l'attuale Lega Pro Prima divisione italiana.Un'ascesa devastante che portò in pochi anni il Paternò calcio a confrontarsi con squadre del calibro del Pescara,del Taranto e del Crotone,che milita tutt'ora nella Serie B italiana.

Poi dopo il fallimento dichiarato dalla società con le conseguenti dimissioni del Presidente,il Paternò calcio dovette spegnere le luci della ribalta e ricominciare da zero,o per meglio dire da dove era cominciato tutto,ovvero dalla Promozione.

Possiamo subito dire che non si ricominciò con l'entusiasmo di una volta,forse appunto si ricominciò

solo perchè la piazza invocava a gran voce il calcio a Paternò.

Di ascese devastanti non se ne sentì più parlare,l'unica gioia da allora fino ad oggi,è stata la

promozione al campionato di Eccellenza.Da un pò di anni a questa parte è stata la categoria di cui la

piazza si è dovuta accontentare,forse per ora è meglio cosi in attesa di aspettare tempi migliori.

Intanto oltre al Paternò calcio,rinominato dopo il fallimento,Sporting Paternò,si sta facendo strada

un'altrà società calcistica paternese,il Real Paternò,che attualmente milita in Prima categoria.

Le ambizioni ci sono,la squadra pure,che sia la volta buona per vedere nuovamente il cacio che conta a Paternò??

Queste sono le speranze di noi tifosi,a voi calciatori il piacere di trasformare questa flebile speranza in realtà!