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MOSCIANO SANT'ANGELO – La Mercedes presenta la sostituta della GLK, la GLC. Il nuovo SUV tedesco di classe media, è disponibile con 1 Motore a Benzina (GLC 250 da 211 cv) oppure con 2 Motori Turbodiesel (GLC 220d da 170 cv o GLC 250d da 204 cv), negli allestimenti Executive, Business, Sport, Exclusive, Premium. La Mercedes GLC eredita dalla GLK il ruolo di suv media nella gamma della casa, ma il cambiamento è radicale. L'auto è nuova da cima a fondo e nettamente più grande: la lunghezza cresce di 12 centimetri (466 in tutto) e la larghezza di 5 (189 cm, misura piuttosto “abbondante” per le nostre strade). Ma la novità più evidente riguarda il passaggio da linee assai tese e spigolose ad altre più morbide e filanti, che, nel complesso, uniscono bene sportività de eleganza. Molto bello il frontale, in linea con il nuovo family feeling Mercedes: cofano spiovente, mascherina pronunciata con al centro il grande logo della casa di Stoccarda, fari di forma trapezoidali incassati ai lati della mascherina stessa. Posteriormente la coda è bombata, leggera, crea dinamismo. Molto gradevoli i grandi gruppi ottici allungati, ben visibili da chi segue il veicolo tedesco. La Mercedes GLC è molto ben realizzata, e lo si capisce sin dai primi istanti in cui si accede all'abitacolo, che riprende molti elementi dalla recente berlina C. Ritroviamo quindi lo stile armonioso e piacevolmente “mosso”, con le cinque bocchette circolari del “clima” bizona, la strumentazione completa e ben leggibile e lo schermo centrale di 8,4 pollici tipo tablet. Da qui passano le informazioni del valido navigatore e della radio con lettore dvd e hard disk. La gestione avviene tramite il “mouse” a sfioramento, la rotella sottostante o con comandi vocali. Nel complesso, l'abitacolo è gradevole e ben studiato. Non mancano neppure ampi vani portaoggetti; elegante e completo è il quadro strumenti. Ed ora il momento del test drive: la Mercedes GLC guidata è stata la 220d 4Matic Exclusive da 59939 €. La GLC sostituisce la GLK, diventato il nuovo SUV Medio di casa Mercedes. La GLC abbandona le forme squadrate della GLK per abbracciare forme e linee più sinuose, facendo assomigliare il nuovo prodotto tedesco a un mix ben riuscito fra un SUV e una coupè. Su strada il comportamento della GLC è ottimo: molto maneggevole, la posizione guida rialzata permette di avere sott'occhio tutto ciò che accade attorno alla vettura. É un salotto su quattro ruote, mangiasfalto e mangiasterrato grazie all'altezza da terra e alla trazione integrale che la equipaggia. Il cuore pulsante della GLC provata è l'ottimo 2200 Turbodiesel da 170 cv denominato 220d (l'altra declinazione è lo stesso 2200 Turbodiesel con 204 cv, denominato 250d). Questo motore è l'ideale su quest'auto, unisce ottime prestazioni, silenziosità, brio e potenza, a bassi consumi (intorno a 20 km con un litro di gasolio nel ciclo combinato). Infine il listino prezzi: si va da 48550 € della GLC 250 Executive per arrivare a 56850 € della GLC 250 Exclusive o Premium (Benzina), si va da 47940 € della GLC 220d Executive per arrivare a 57090 € della GLC 250d Exclusive o Premium (Diesel).

 

Ritorna il nome Tucson per il SUV medio Hyundai 

MARINA DI ALTIDONA – La Hyundai ritorna al passato riproponendo il nome Tucson per il suo di taglia media. La neonata auto coreana è disponibile con 1 Motore Benzina (1600 da 132 o 177 cv), oppure con 2 Motori Turbodiesel CRDI (1700 da 115 cv, 2000 da 136 o 185 cv), negli allestimenti Classic, Comfort, XPossible. La SUV coreana, realizzata su una piattaforma del tutto nuova, ha un aspetto più importante rispetto alla IX35, il modello che sostituisce: più bassa di due centimetri, più lunga di sette e più larga di tre, la Hyundai Tucson è una vettura imponente (merito soprattutto della grande mascherina esagonale, a contrasto con i fari allungati e sottili) con alcuni tratti che ricordano le fuoristrada “rudi” (i predellini sottoporta, appena accennati), e altri quasi da sportiva:  passaruota pronunciati, tetto arcuato che si raccorda col lunotto, lo spoiler alla sua sommità. Il montante anteriore, in posizione piuttosto arretrata, contribuisce a dare slancio alla vettura. Dietro, la linea è caratterizzata dai sottili fanali che “abbracciano” la fiancata e dal profilo convesso del lunotto, parecchio inclinato. Salendo a bordo, la prima impressione che si ha salendo a bordo della Hyundai Tucson è la sensazione di ariosità, l’abitacolo è realmente molto spazioso. La Hyundai Tucson ospita senza problemi anche cinque persone di statura elevata. I sedili anteriori sono decisamente accoglienti (la lunga seduta sostiene a dovere le gambe). Inoltre, il divano con lo schienale reclinabile e le bocchette posteriori rendono comodi i viaggi anche ai passeggeri posteriori. Nel complesso, sembra di viaggiare a bordo di una berlina, se non fosse per la posizione "sopraelevata". Lo stile dell’abitacolo è quasi in contrasto con le linee ricercate della carrozzeria: lineare, sobrio, i comandi facili da individuare. Al centro della consolle troviamo il pratico e ben leggibile navigatore satellitare, con schermo di 8, la radio, con lettore cd e 6 altoparlanti, e connessioni Usb e Aux. Oltre alle ampie dimensioni dei portaoggetti, si apprezza la capienza del vano di carico, a cui si accede da un grande portellone, ad apertura elettrica, con il pianale posizionabile su due altezze differenti. Ed ora il momento del test drive: la Hyundai Tucson provata è stata la 1700 CRDI 2WD XPossibile da 29000 €. La Hyundai sostituisce la IX35 con la Tucson, facendo un tuffo indietro con il nome ma un balzo nel futuro con il prodotto. Il nuovo SUV made in Corea, grazie al nuovo family feeling Hyundai, unisce linee muscolose e sportive a forme compatte. Su strada, pare di stare a bordo di una berlina di gran classe grazie al confort di bordo, alla comodità dell’abitacolo, sia davanti che dietro, all’insonorizzazione interna. Molto maneggevole, ha un ottimo sterzo e un cambio sempre preciso e pronto ad essere sollecitato. La versione guidata monta il 1700 Turbodiesel da 115 cv (l’altro è il 2000 CRDI da 136 o 185 cv), che ben risponde al motto “piccolo è bello”. Infatti, nonostante la bassa cilindrata, questo motore può contare su 115 cavalli scalpitanti che rendono una Tucson una mangiasfalto e anche una mangiasterrati (anche se non monta la trazione integrale), dimenticandosi di andare dal benzinaio, visti i bassi consumi. Infine il listino prezzi: si va da 21450 € della 1600 Classic 132 cv 2WD per arrivare a 31650 € della 1600 177 cv XPossible 4WD con Cambio Automatico (Benzina); si va da 23450 € della 1700 CRDI 2WD Classic per arrivare a 34950 € della 2000 CRDI 185 cv XPossibile 4WD con Cambio Automatico (Diesel).

 

ASCOLI PICENO – La Opel affianca alla Adam la sua versione crossover, la Adam Rocks. La novità made in Opel è disponibile con 3 Motori a Benzina (1000 Turbo da 90 o 115 cv, 1200 da 70 cv, 1400 da 87 o 100 cv), negli allestimenti Rocks, Rocks Air (con tetto in tela). Esternamente è più alta da terra di 1,5 cm rispetto alla Dam di partenza e con vistose protezioni in plastica sui paraurti e sui passaruota. La Opel Adam Rocks ha i fanali squadrati, anziché arrotondati, e inserti cromati nei paraurti che richiamano le protezioni delle fuoristrada. I nuovi fascioni paracolpi sono più spessi e aggiungono 5 cm alla lunghezza della vettura, che ora ne misura 375. Inedito è anche il tetto in tela, che si apre e si chiude elettricamente in soli cinque secondi ed è disponibile in tre tinte: nero, marrone scuro e marrone chiaro. L'abitacolo della Opel Adam Rocks ha un aspetto elegante e sportivo, con finiture e tinte specifiche, studiate apposta per questa versione. Per il resto comunica lo stesso senso di ampiezza e cura dei dettagli delle altre Adam. Le poltrone hanno fianchetti accentuati che trattengono bene il corpo in curva. Sono ottime, le finiture, paragonabili a quelle di auto di livello superiore; specie la plancia, il volante e la console (dal design moderno) sono realizzati in materiale piacevole al tatto. Ad arricchire ulteriormente gli interni c'è il sistema multimediale Intellilink, che si aziona tramite lo schermo a sfioramento di 7 Pollici: collegato a uno smartphone (Android o Apple iOS), accede ai dati in memoria per riprodurre file musicali, visualizzare immagini e video, telefonare o usare le app (tra cui anche BringGo che consente di utilizzare il navigatore, tramite il collegamento Gps del cellulare, senza collegarsi a internet). Ed ora il momento del test drive: la Opel Adam Rocks guidata è stata la 1400 87 cv Rocks Air da 18192 €. La gamma Adam si amplia con la versione Rocks, una crossover da città, dalle forme giovanili e sbarazzine. Su strada la Adam Rocks ha tutte le doti della Adam: compatta, maneggevole, si parcheggia in un fazzoletto di spazio. Inoltre la versione provata monta il tetto in tela ad azionamento elettrico (si apre in soli 5 secondi) che trasforma la Adam da una compatta citycar a una frizzante quasi cabriolet. Tetto a cui è abbinato un comodo frangivento che annulla i fruscii del vento a capote abbassata (sembra di viaggiare al chiuso, anche ad andature sostenute). Il motore montato sulla Adam Rocks guidato è il 1400 da 87 cv, propulsore che permette alla Adam Rocks di essere usata sia in città, sia nell’extraurbano, grazie all’ottima potenza di 87 cv, alle prestazioni briose, ai consumi contenuti (5,5 litri ogni 100 km). Infine il listino prezzi: si va da 15850 € della Adam Rocks 1200 70 cv per arrivare a 19650 € della Adam Rocks Air 1000 Turbo 115 cv con Start e Stop (Benzina).

MARTINSICURO – La Mahindra presenta in Italia il sostituto del Bolero. Questo pick-up è il Genio. Il mezzo indiano è disponibile a 2 o 4 Ruote Motrici, a Cabina Singola o Doppia, è equipaggiato con 1 Motore Turbodiesel 2200 da 120 cv, in allestimento unico. Esternamente il Genio ha linee classiche da pick-up dove alle forme della cabina si fondono le linee squadrate del cassone (enorme nelle dimensioni nella variante Cabina Singola, nella norma nella configurazione a Cabina Doppia). Il frontale lineare e pulito, ha forme tondeggianti: i grandi fari che seguono la forma ondulata del cofano incorniciano la grande mascherina a feritoie nel colore carrozzeria. Posteriormente la coda è quella classica da pick-up: la ribaltina incorniciata da fari rettangolari verticali. La linearità e la semplicità delle forme esterne lo si ritrova nell’abitacolo. Lo spazio interno è curato e completo di tutto: la consolle centrale presenta in sommità la palpebra che racchiude l’orologio digitale, in posizione centrale la radio cd, mentre in fondo consolle vi sono le manopole del climatizzatore. Molto ben leggibile è il quadro strumenti con i quadranti con numerazione nera su fondo bianco. Ed ora il momento del test drive: il Mahindra Genio guidato è stato il 2200 Turbodiesel Cabina Singola 2WD da 14817 €. La Mahindra, nota in Italia per i suoi mezzi da lavoro e per il suo XUV500, lancia sul mercato il mezzo da lavoro e per il tempo libero che va ad aprire la sua gamma veicoli, dopo l’uscita di scena del Bolero. Su strada, questo veicolo studiato dalla casa indiana per agricoltori, artigiani e persone che necessitano per lavoro di ampio spazio dove poter caricare, è molto maneggevole, la posizione di guida rialzata facilita la visuale della strada circostante. Il motore che lo equipaggia, è il 2200 Turbodiesel da 120 cv che equipaggia l’altro pick-up di casa, il Goa. Questo motore, unico a listino, è potente, brillante, permettendo al Genio di essere un Genio del low cost, con costi di gestione ai minimi. Infine il listino prezzi: si va da 14083 € del 2200 Turbodiesel 2WD Cabina Singola per arrivare a 19878 € del 2200 Turbodiesel 4WD Doppia Cabina (Diesel).

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La BMW sottopone la Serie 1 a un corposo restyling, che la trasforma nettamente, migliorandola esteticamente. La 1 è disponibile a 3 o 5 porte, è equipaggiata con 5 Motori a Benzina (116 da 109 cv, 118 da 136 cv, 120 da 117 cv, 125 da 218 cv, 135 da 326 cv) oppure con 5 Motori Turbodiesel (114d da 95 cv, 116d da 116 cv, 118d da 150 cv, 120d da 190 cv, 125d da 218 cv), negli allestimenti Base, Advantage, Sport, Urban, MSport, M. Esternamente la 1 porta sostanziose novità, senza interventi troppo drastici. Risultato: un'auto più armoniosa e grintosa, con fari, mascherina e prese d'aria nuovi nella parte anteriore, mentre dietro si notano i fanali che si estendono fin sul portellone. Tutto il resto del corpo vettura, non ha subito cambiamenti, confermando che le linee della Serie 1 sono attuali e gradevoli. Minimi i cambiamenti nell'abitacolo della 1, dall'impostazione tipicamente sportiva come da DNA BMW: sedili comodi e confrtevoli, volante completo di pulsanti utili a comandare il sistema di intrattenimento, alto tunnel centrale a separare nettamente la parte destra da quella sinistra. Ottime le finiture, molto ben realizzata la consolle centrale (in alto lo schermo del sistema di intrattenimento, a centro consolle i comandi radio, in fondo consolle i comandi clima, nel tunnel centrale la rotellina di controllo dei sistema di intrattenimento), sportivo è il quadro strumenti, dove l’analogico si sposa bene con il digitale, con un ottima leggibilità. Ed ora è il momento del test drive: la BMW Serie 1 provata è stata la 116d 5 Porte Advantage da 30962 €. La BMW rivoluziona la Serie 1, rendendola grintosa e sportiva, migliorandola, con questo restyling, nel frontale e nella coda. Su strada la 1 è una BMW DOC: sportiva, grintosa, divertente da guidare, molto maneggevole. Come ogni BMW alla sportività di guida, si unisce, come recita lo spot della casa tedesca, il “Piacere di Guidare”. Questo piacere si ha nel confort e nella silenziosità di marcia, nella comodità interna, nell’avere tutti i comandi al loro posto. Il motore che equipaggia la vettura provata è lo straordinario 1500 Turbodiesel 3 cilindri da 116 cv, denominato 116d. Questo motore, piccolo nella cilindrata, ma non nella potenza, è impressionante per l’unione fra i 3 cilindri, l’alimentazione Diesel, e soprattutto le prestazioni. Potente e brillante, non pare affatto un motore a 3 cilindri (di solito i 3 cilindri, sono più lenti, a causa del 4° clindro mancante), ma porta in dote dai motori a 3 cilindri i bassissimi consumi (3,6 l ogni 100 km). Infine il listino prezzi: si va da 23100 € della 116 Base 3 porte per arrivare a 48500 € della 135 M 5 porte XDrive (Benzina), si va da 24500 € della 114d 3 Porte Base per arrivare a 40100 € della 125d MSport 5 porte con Cambio Automatico (Diesel).

TERAMO – La Kia presenta in Italia la terza generazione della Sorento. La nuova generazione del SUV Coreano è disponibile a 5 o 7 posti, a 2 o 4 Ruote Motrici, è equipaggiato con 1 Motore Turbodiesel 2200 CRDI da 200 cv, negli allestimenti Loft, Feel Rebel, Rebel. Esternamente è più lunga di 9 cm (478 in tutto); cresce anche di 8 centimetri nel passo (la distanza fra le ruote dello stesso lato), mentre l’altezza cala di 2 cm. La vettura è imponente, ma le nuove proporzioni contribuiscono a darle uno slancio maggiore: la nuova linea è ben proporzionata ed elegante. Davanti, i fari piuttosto aggressivi si raccordano gradevolmente alla mascherina cromata, mentre nella parte inferiore si notano le luci supplementari grandi e spigolose. La fiancata, morbidamente “levigata”, mantiene il montante posteriore massiccio già tipico del modello attuale, ed è impreziosita da spesse cromature alla base delle porte; nella coda si notano i grandi fanali orizzontali e l’ampia fascia nera nella parte inferiore. Internamente l’abitacolo della Kia Sorento è gradevole, ben disegnato e accogliente, e l'enorme tetto in vetro apribile aiuta a renderlo particolarmente arioso e godibile. C'è di che rimanere soddisfatti anche delle finiture: le plastiche sono globalmente di buona qualità e molto ben lavorate, e si alternano a estesi rivestimenti in pelle. Nella plancia, ben disegnata, spicca lo schermo centrale di 8” a sfioramento del sistema radio-navigatore (che non ha, però, una grafica particolarmente raffinata). Ben leggibile il cruscotto, con lo strumento centrale che in realtà è un display e serve per il tachimetro (con lancetta “virtuale”) e per il computer di bordo, mentre gli altri strumenti sono classicamente analogici; in ogni caso, il tutto si legge bene. Giudizio positivo anche per i comandi: tutti al posto giusto, facili da individuare e da azionare. Tutto bene, al posto di guida: il sedile è morbido, abbastanza avvolgente e con regolazioni elettriche che includono il supporto lombare e persino l'altezza dell'estremità anteriore della seduta. Insieme alle ampie possibilità di spostamento del volante e allo spazio abbondante, mettersi comodi è davvero facile. La buona accoglienza non è una prerogativa dei soli posti anteriori. Lo spazio abbonda anche sul divano (scorrevole e con lo schienale regolabile nell'inclinazione) che va benissimo anche per tre adulti. Capiente pure il bagagliaio: in cinque, portando in avanti il divano, ci sono 660 litri a disposizione, che diventano 1.732 viaggiando in due. Utile, poi, il fatto che lo schienale sia in tre parti reclinabili: abbassando quella centrale, per esempio, si può viaggiare comodi in quattro caricando oggetti anche molto ingombranti ma sottili (come una scala, degli sci o le ante di un armadio). Ben rifinito e dotato di portellone a comando elettrico, il baule. Ed ora il momento del test drive: la Kia Sorento guidata è stata la 2200 CRDI 4WD Automatico 7 Posti Feel Rebel da 45025 €. La nuova Sorento si migliora ancor di più, diventando la Luxury Car di casa Kia. Su strada il SUV orientale, ha un comportamento da ammiraglia: comodo, confortevole, silenziosissimo in marcia, è un salotto viaggiante, spazioso e arioso. L’abitacolo può ospitare fino a 7 passeggeri in un ambiente molto luminoso, grazie al tetto panoramico in vetro. Nonostante le dimensioni non proprio ridotte, è molto maneggevole anche negli spazi angusti, lo sterzo è sempre pronto, e si parcheggia facilmente grazie anche alla retrocamera a colori. Il motore che pulsa sotto il cofano, è il 2200 Turbodiesel da 200 cv, unico motore disponibile. Questo motore è un campione di efficienza, unendo ottime prestazioni (potenza, brillantezza, velocità) a bassi consumi e costi di gestione complessivi da “sorridi-portafoglio”. Infine il listino prezzi: si va da 36500 € del 2200 2WD Loft 7 posti per arrivare a 49000 € della 2200 CRD 4WD Rebel 7 Posti Automatica (Diesel).

Mazda2

GROTTAMMARE – La Mazda presenta in Italia la nuova generazione ella sua utilitaria, la 2. La nuova versione (rispetto alla vecchia è rimasto solo il nome), è equipaggiata con 1 Motore a Benzina (1500 da 75 o 90 cv), negli allestimenti Essence, Evolve, Exceed. La nuova Mazda 2 ha forme compatte e grintose, linee ancora più sinuose e personali del modello che sostituisce: nel frontale, più elaborato, spiccano i proiettori a led di forma semicircolare. Molto sportivo è il posteriore, tondeggiante,  con i grandi gruppi ottici a goccia. L’abitacolo della nuova Mazda 2 è più spazioso (grazie al passo aumentato di otto centimetri), ma anche più ricercato e meglio rifinito di quello, serioso, del modello in via di pensionamento. A bordo, ciò che più attrae l’attenzione è il vistoso (e chiaro) cruscotto: nel centro mostra il contagiri analogico, che ingloba il tachimetro digitale, sormontato dallo schermo trasparente dell’head-up display. Non meno appariscente, però, lo schermo tattile tipo tablet di 7”: visualizza tutti i servizi di bordo, che si possono attivare anche con la manopola fra i sedili o con la voce, e funge da interfaccia per connettere il telefonino all’impianto multimediale di bordo (se dotato di MZD Connect, può collegarsi a internet). La posizione di guida è arricchita della regolazione in profondità per il volante. Infine, della maggiore lunghezza della carrozzeria ha beneficiato anche il baule della nuova Mazda 2: è più capiente di quello del “vecchio” modello (280/950 litri invece di 250/787). Ed ora il test drive: la Mazda 2 guidata è stata la 1500 90 cv Exceed da 20550 €. La Mazda rinnova dalla A alla Z la 2, e lo fa rendendola ancor più simile al nuovo family feeling della casa giapponese, fatto di linee molto personali, grintose e sportive. Su strada la 2 si comporta come un agile cittadina: molto maneggevole, ha uno sterzo pronto e leggero, molto comoda e confortevole in marcia e da fermo. Accogliente sia anteriormente che posteriormente, ottimo è anche il bagagliaio più capiente rispetto alla precedente generazione. Spazio ora merita il cuore pulsante della 2 guidata: il 1500 Benzina da 90 cv. Questo motore, unico motore a listino, nella potenza maggiore, è molto brillante e potente, e permette alla 2 di diventare molto più che una semplice auto da città, facendola trasformare in una perfetta stradista macinachilometri. Infine il listino prezzi: si va da 13900 € della 1500 75 cv Essence per arrivare a 19300 € della 1500 90 cv Exceed con Cambio Automatico (Benzina).