Il raffreddore è una malattia acuta delle vie respiratorie superiori, caratterizzata da una infiammazione della mucosa nasale e faringea. Colpisce gli adulti in media 2-4 volte l’anno. Il raffreddore comune è distinto dall’influenza, che è un infezione virale più seria delle vie respiratorie, provocando mal di testa, febbre, dolori articolari.
La base virale del raffreddore sta nella scarsa circolazione d’aria negli ambienti, scarsa igiene, e da un abbassamento delle difese immunitarie. Queste cause risultano spesso coincidenti nei periodi di abbassamento della temperatura, dove il nostro corpo non si è ancora adattato alle condizioni climatiche diverse. I primi sintomi sono: il bruciore alla gola, gli starnuti, naso tappato, perdita dell’appetito, affaticamento.
Il raffreddore si trasmette con maggior facilità nei primi 3-4 giorni dopo la comparsa dei sintomi, e può essere contagioso per un periodo che va fino alle 3 settimane. Il virus entra nell’organismo attraverso il naso, la bocca e gli occhi, attecchendo rapidamente nelle cavità faringee e nasali propagandosi secondo due modalità:
Aerosol: per dissipazione ambientale di micro gocce infette in sospensione nell’aria che permangono facilmente per ore in ambienti ristretti. L’aerosol viene emesso dagli individui contagiati con gli starnuti o la tosse, ed inspirato, anche dopo due ore, da altri soggetti nello stesso ambiente chiuso;
Secrezioni fisiologiche: mucose nasali infette, salivari e lacrimali che possono facilmente propagare il raffreddore per contatto.
Come curalo? Il tempo è il miglior medico. I farmaci non sono in grado di curarlo, ma possono essere usati per alleviare i sintomi. Tra i metodi migliori per alleviare i disagi abbiamo: lavaggio delle narici con acqua fisiologica per alleviare la congestione nasale, l’uso di unguenti balsamici, di caramelle disinfettanti per il mal di gola e dei vapori caldi per facilitare la respirazione. La cosa importante è assumere molti liquidi, evitando però bevande a base di caffeina che aumentano la frequenza dell’urinazione e quindi il rischio di disidratazione. Quando però i sintomi peggiorano, potrebbe essere un’infezione da streptococco, una sinusite o una bronchite, quindi è opportuno consultare il medico.
Non esiste alcun vaccino che possa prevenire il raffreddore perché sono molti i virus a provocarlo. Il rischio di contagio può essere prevenuto stando lontano dalle persone raffreddate, lavandosi le mani con frequenza soprattutto dopo essersi soffiati il naso, coprirsi il naso o la bocca quando si starnutisce o si tossisce, non usare le stesse stoviglie e asciugamani di chi ha il raffreddore. Il metodo più efficace in assoluto per la prevenzione del raffreddore è evitare, nei periodi di maggior diffusione del virus, ogni contatto con altre persone o luoghi molto frequentati.




