Il caso politico di Paternò, la vittoria del piddino Mangano e la caduta del feudo di Ignazio La Russa, è diventato un caso nazionale.
La nuova "Unità" lo ha raccontato fra i principali eventi politici del giorno nel quotidiano di ieri. - A cura di Salvo Fallica.
ARTICOLO PUBBLICATO SU L'UNITA', venerdì 25 maggio 2012, a pagina 6.
SICILIA
Il centrosinistra "espugna" il feudo di La Russa
Una delle vittorie più clamorose d'Italia il centrosinistra l'ha ottenuta a Paternò. Nella città di 50 mila abitanti che sorge ai piedi dell'Etna, famosa per le arance rosse, il candidato sostenuto dal Pd e da 2 liste civiche, Mauro Mangano (41 anni, insegnante di lettere), è riuscito ad espugnare quello che viene considerato il feudo di Ignazio La Russa (è nato qui). Negli ultimi 10 anni ha governato un avvocato, Pippo Failla, che per sua stessa ammissione ad un dibattito pubblico al Circolo dei professionisti ha detto di essere orgoglioso di essere stato scelto da La Russa. Dunque l'esultanza della senatrice sicula Anna Finocchiaro per la vittoria a Paternò è fondata, tanto più che come testimoniano le telecamere della tv locale "Ciak Telesud", diretta da Mary Sottile, La Russa è venuto a fare campagna elettorale a sostegno del candidato del centrodestra Vittorio Lo Presti, (un autorevole penalista), una volta con Angelino Alfano, un'altra con l'ex ministra Meloni. Ma il centrodestra non ha raggiunto il ballottaggio, dove invece sono arrivati Mangano e Nino Naso (Mpa), due politici di opposizione. Al secondo turno Mangano ha vinto nettamente contro Naso, con il 55,94% dei consensi, ed ha dato al centrosinistra unito la prima vittoria da quando esiste la Repubblica italiana. Unica parentesi 20 anni fa, con un sindaco della Rete, Graziella Ligresti, per il resto aveva governato la Dc per decenni e poi il Pdl, il centrodestra vinceva con il 60-70%. Per il Pd è una rivoluzione epocale, ora, con le due liste civiche, ci sono 18 consiglieri.
Salvo Fallica




