Mercoled, 19 Giugno 2013

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Motori

TECHNOLOGICAL CITYCAR

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GROTTAMMARE – La Ford ristilizza uno dei suoi modelli storici, la Fiesta. La nuova piccola della casa tedesca è disponibile con 3 motori a benzina (1000 Turbo Ecoboost da 80 o 101 cv, 1200 da 60 cv, 1600 da 105 o 182 cv), 1 motore a GPL (1400 da 92 cv), 2 motori Turbodiesel common rail TDCI (1500 da 75 cv, 1600 da 95 cv), negli allestimenti Base, Business, Titanium, Individual, ST. Esternamente la nuova Fiesta acquisisce il nuovo family feeling di casa Ford iniziato con la nuova B-Max (fari meno appuntiti e una mascherina più evidente e spostata in alto, cofano ora solcato da profonde nervature). Posteriormente invece vi è un nuovo disegno nei gruppi ottici posteriori, mentre per il resto della coda cosiccome per il resto del corpo vettura esterno non vi sono mutamenti. Internamente l'abitacolo, curato e di qualità, ha avuto pochi ma fondamentali cambiamenti. A essere stati ridisegnati sono stati i pannelli delle porte (gli alzavetro ora sono più comodi da azionare), la consolle centrale (di colore nero lucido, che racchiude nel suo scudo i comandi clima e radio), il quadro strumenti (nella grafica e nei colori simile a quello della B-Max). Ed ora il momento del test drive: la Ford Fiesta guidata è stata la 1000 Ecoboost 80 cv 3 Porte Base da 15780 €. La nuova Fiesta acquisisce con il restyling una nuova vita, sia estetica che tecnologica. Se esteticamente a cambiare sono pochi particolari sia esteriori (muso) che interni (consolle e quadro strumenti), tecnologicamente la Fiesta presenta delle innovative novità su una vettura del segmento delle piccole da città. Queste novità sono: il sistema My Key, pensato per i genitori che prestano l'auto ai figli neopatentati (Questo dispositivo permette di programmare personalmente una o più chiavi di avviamento: in tal modo, si potranno impostare limiti di velocità massima, di volume del sistema audio, ma sarà anche possibile impedire la disattivazione dell'Esp e far accendere in anticipo la spia della riserva), l'Active City Stop (che scongiura i tamponamenti a bassa velocità), il sistema Sync (quest'ultimo permette di collegare via Bluetooth o Usb il cellulare o una “pennetta”, comandando poi il vivavoce e l'impianto audio con la voce. Inoltre, in caso di incidente grave e col telefonino connesso, il Sync fa partire automaticamente una chiamata d'emergenza, comunicando direttamente al 112 la posizione del veicolo: questo sistema è totalmente gratuito per tutta la vita della vettura). Su strada la Fiesta ha un ottimo comportamento complessivo: maneggevole, facile da guidare, ha uno sterzo e un cambio pronti. Da ultimo spazio al motore che equipaggia la Fiesta provata: il 1000 Ecoboost da 80 cv. Questo propulsore, motore dell'anno del 2012, ha brio e potenza, è prestazionale e garantisce a chi guida la Fiesta divertimento e potenza, strizzando l'occhio ai consumi. Infine il listino prezzi: si parte da 12000 € della 1200 Base fino ad arrivare a 21500 € della 1600 182 cv ST, si va da 14250 € della 1400 Base fino ad arrivare a 15750 € della 1400 Titanium (GPL), si va da 14250 € della 1500 TDCI Base fino ad arrivare a 18000 € della 1600 TDCI Individual (Diesel).

 

 

Bruno Allevi

FRENCH COMPACT

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ASCOLI PICENO – La Citroen rinfresca con un leggero restyling la sua citycar, la C1. La nuova C1 è disponibile con un solo motore a Benzina (1000 da 68 cv), negli allestimenti Attraction, Seduction, Vanity Fair, Exclusive. Esternamente il restyling ha interessato principalmente il frontale, ora più bombato. Oltre a questo è cambiato il logo Citroen, la mascherina doppia a nido d'ape e la possibilità di avere come optional, nell'alloggiamento riservato ai fari fendinebbia, le luci diurne a led. Posteriormente invece nulla è cambiato: gruppi ottici trasparenti di forma triangolare, lunotto – portellone vetrato. Internamente l'abitacolo è compatto, la consolle centrale è semplice e spicca fra i comandi il clima manuale con le leve grigie su sfondo bianco. Semplice e leggibile è il piccolo quadrante del quadro strumenti posizionato dietro il volante. Ed ora il momento del test drive: la Citroen C1 provata è stata la 1000 Attraction 5 porte da 11826 €. Anche la Citroen rinnova la sua citycar dopo che la Peugeot (107) e la Toyota (Aygo) avevano fatto altrettanto. La nuova serie della vettura nata da un progetto comune fra PSA e Toyota che oltre a C1 ha portato alla commercializzazione di Aygo e 107, su strada è la perfetta citycar. É un'auto compatta, facile da guidare e da parcheggiare grazie alle sue dimensioni contenute. Parlando invece del motore, la C1 provata monta il 1000 3 cilindri da 68 cv, campione in risparmio. Infatti questo motore ha costi di gestione e consumi davvero ai minimi termini. Da ultimo il listino prezzi: si va da 9550 € della 1000 3 Porte Attraction per arrivare a 12500 € della 1000 5 porte Exclusive (Benzina).

 

 

Bruno Allevi

USA COAST TO COAST

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ASCOLI PICENO – La Chevrolet lancia sul mercato italiano la sua ammiraglia, venduta negli Stati Uniti dal 1964 (è di quell'anno la prima generazione). Questa bella ed elegante vettura è la Malibù. La nuova ammiraglia della casa american – coreana (la Chevrolet è figlia di quella che un tempo era la Daewoo) è disponibile con un solo motore 2000 Turbodiesel da 160 cv nell'unico allestimento disponibile LTZ. Esternamente la berlinona di casa Chevrolet è un auto dalle dimensioni importanti (è lunga 490 cm), dalle linee eleganti e filanti, dalle forme sportive e imponenti. Anteriormente il frontale ricalca quello degli altri modelli di casa Chevrolet: mascherina divisa in due parti incorniciate dal logo della casa oriental – americana, i gruppi ottici affusolati a doppia punta. Posteriormente vi sono le note più americane: infatti la coda slanciata e sportiva ricorda quella della grintosa Camaro grazie ai gruppi ottici ad elementi quadranti con gli angoli smussati. Salendo a bordo della spaziosa berlina di casa Chevrolet ci si apre davanti un abitacolo da vera ammiraglia: ottima qualità interna, sedili comodi e molto confortevoli, azzeccati accostamenti cromatici. Analizzando nel dettaglio la consolle, la fa da padrone il grande schermo centrale (controlla il sistema di intrattenimento e il navigatore satellitare) dietro il quale si nascone un ampio portaoggetti. Sotto allo schermo vi sono disposti ottimamente i comandi della radio e del clima. Il quadro strumenti è molto elegante, ha un disegno avveniristico con i quadranti incassati in tunnel quasi quadrati, è ben retroilluminato con un elegante blu che si ritrova anche nella retroilluminazione delle porte e dello schermo centrale. Ed ora il momento del test drive: la Chevrolet Malibù guidata è stata la 2000 TDI LTZ Automatica da 33354 €. La Malibù arriva anche in Europa collocandosi nel segmento premium di Chevrolet. L'ammiraglia american – coreana ha un comportamento stradale impeccabile: è un salotto su 4 ruote, molto comodo e confortevole, a bordo regna il silenzio, ottimo il cambio automatico dall'uso facile e intuitivo. Maneggevole e facile da guidare nonostante gli ingombri non proprio contenuti, è una stradista mangia asfalto con spiccate doti di sportività e carattere. Merito questo, oltre che dell'ottima qualità costruttiva generale, delle prestazioni sprigionate dal 2000 Turbodiesel da 160 cv. Questo motore, l'unico disponibile, è grintoso e potente, brillante ed elastico, assicurando alla Malibù al contempo sia prestazioni da sportiva che consumi contenuti. Infine l'unico prezzo: la Malibù 2000 Turbodiesel 160 cv LTZ costa 31000 € (Diesel).

 

 

Bruno Allevi

FRESCHEZZA GIOVANILE

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TERAMO – La Renault presenta sul mercato italiano la nuova generazione di uno dei suoi capisaldi: la nuova Clio. L'auto francese nata nel 1990 e figlia di una leggenda dell'automobile come è stata la Renault 5, è equipaggiata con 2 motori a Benzina (1000 Turbo da 90 cv, 1200 da 75 cv) oppure con 1 Motore Turbodiesel DCI 1500 da 75 o 90 cv, negli allestimenti Wave, Live, Eco Business, Energy. Esternamente la nuova Clio condivide con la precedente generazione solo il nome. La linea della nuova compatta francese è di rottura rispetto al passato, le forme sono grintose e sportive, il corpo vettura strizza l'occhio al pubblico giovanile, principale acquirente di questa vettura. Il frontale è aggressivo, il cofano è allungato, il muso è sporgente. La calandra a V presenta il grande logo romboidale di casa Renault e i fari supplementari a led di forma rettangolare. Posteriormente grinta e sportività la fanno da padrone: il lunotto trapezoidale è delimitato nella parte alta da un grintoso spoiler, i gruppi ottici sottili rendono cattiva la parte finale della Clio. Salendo dentro l'abitacolo della Clio troviamo un interno vettura costruito con cura, con materiali di qualità e con novità tecnologiche di tutto rispetto. Descrivendo nel dettaglio la plancia, troviamo tanti inserti colorati che rendono più frizzante e più giovanile l'interno della Clio (inserti colorati li ritroviamo anche negli inserti delle portiere). Passando ora all'analisi della consolle centrale, troviamo un grande scudo lucido con inserti eleganti dove sono posizionati i comandi radio, clima, e navigazione (optional). D'effetto e avveniristico è il disegno del quadro strumenti con i due quadranti incassati in due tunnel raccordati centralmente da un tunnel ellittico dove trova alloggiamento il quadrante del contachilometri digitale. Ed ora il momento del test drive: la Renault Clio guidata è stata la 1000 TCE Energy Start & Stop da 17000 €. La nuova generazione della Clio stravolge la nome di auto chic per un pubblico femminile che nel tempo la compatta francese si era creata, per aprirsi anche ai giovani strizzando l'occhio a grinta, sportività, cattiveria. Su strada la piccola made in Renault è una compatta cittadina che si guida in maniera facile, è molto maneggevole, il cambio è ottimo negli innesti, l'insonorizzazione e il comfort interni sono molto buoni. Il motore che equipaggia la Clio guidata è una novità assoluta: è infatti il 900 cc da ben 90 cv, che permette da un lato prestazioni di tutto rispetto alla vettura francese, dall'altro grazie alla sua bassissima cilindrata garantisce costi di gestione bassissimi. Infine il listino prezzi: si va da 13500 € della 1200 Wave per arrivare a 15850 € della 1000 TCE Energy S&S (Benzina), si va da 15150 € della 1500 DCI 75 cv Wave per arrivare fino a 17500 € della 1500 DCI 90 cv Energy S&S (Diesel).

 

 

Bruno Allevi

CHAPEAU ALLA REGINA

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GIULIANOVA LIDO – La Volkswagen presenta sul mercato italiano la sua auto di punta che dal 1974 ha conquistato strade e acquirenti. Questo modello è ovviamente la Golf, giunta alla settima generazione. La nuova media di Wolfsburg è disponibile con 2 motori a benzina (1200 TSI da 105 cv, 1400 TSI da 122 o 140 cv) oppure con 2 motori Turbodiesel TDI (1600 da 105 cv, 2000 da 150 cv), negli allestimenti Trendline, Comfortline, Highline. Esternamente la nuova Golf è più lunga di 6 cm, più larga di 1 cm, più bassa di 3 cm. La linea non è stravolta rispetto alle precedenti generazioni (forme tondeggianti, eleganti e grintose nello stesso momento), ma l'arretramento dell'abitacolo e l'allungamento del cofano grazie all'introduzione del nuovo telaio modulare MQB, dà quel tocco di cattiveria in più. Frontalmente il muso della Golf è grintoso e sportivo grazie al cofano spiovente, ai fari trapezoidali, alla calandra stretta con il grande logo della casa tedesca al centro. Posteriormente abbiamo una coda tondeggiante, i gruppi ottici che ricordano nel disegno quelli anteriori e un lunotto vetrato dal disegno sportivo. Accomodandosi dentro la nuova Golf ci troviamo davanti un abitacolo curato, comodo e confortevole, in pieno stile Volkswagen. I comandi della consolle centrale sono disposti in maniera ergonomica, il freno a mano tradizionale è stato sostituito da quello ad azionamento elettrico, il quadro strumento è elegante e completo di ogni spia funzionale alla vita di bordo. Ed ora il momento del test drive: la Volkswagen Golf 7 guidata è stata la 1600 TDI 5 Porte Comfortline da 24027 €. Sono 7: ebbene si, la Golf è arrivata alla 7° generazione. Da quel 1974 in cui fu presentata la prima serie, la media tedesca di strada ne ha fatta tanta, diventato l'auto simbolo della Volkswagen, grazie a un successo planetario senza confronti né precedenti. Su strada la nuova Golf è comoda e confortevole, maneggevole e brillante, perfetta in manovra come in marcia. Tutto questo è dato sia dalla bravura degli ingegneri tedeschi che hanno creato un prodotto sopraffino ma anche dalle doti del cuore pulsante della nuova Golf provata, il motore che la equipaggia. Il motore che pulsa sotto il cofano della Golf guidata è il 1600 TDI da 105 cv. Questo propulsore a gasolio è brillante, silenzioso e potente e garantisce briosità alla nuova vettura tedesca, strizzando anche l'occhio al portafoglio con costi di gestione irrisori. Infine il listino prezzi: si va da 17800 € della 1200 TSI 3 Porte Trendline per arrivare a 25700 € della 1400 TSI 140 cv 5 Porte Highline con Cambio Automatico DSG (Benzina), si parte da 22600 € della 1600 TDI 3 Porte Comfortline per arrivare a 29000 € della 2000 TDI 5 porte Highline con Cambio Automatico DSG (Diesel).

 

 

Bruno Allevi

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