Domenica, 19 Maggio 2013

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L'UTILITARIA DALLA VISTA LUNGA

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GIULIANOVA LIDO – La Tata lancia sul mercato una nuova utilitaria, destinata ad avere un ottimo successo grazie a caratteristiche molto concorrenziali. Questo veicolo indiano è l’Indica Vista. In Italia la piccola di casa Tata è proposta con un motore 1400 a benzina di origine Fiat da 75 cv, disponibile anche con l’alimentazione a GPL o a metano o con un motore 1300 diesel common rail multijet, sempre di origine Fiat, da 75 cv. Esternamente la Vista, che affianca ed è destinata a sostituire la Indica, si presenta con un disegno più europeo e moderno rispetto alla serie precedente. Inoltre è più grande (362 cm la Indica, 380 cm la Vista). Molto bello è il frontale dove fanno bella mostra di se i grandi gruppi ottici a forma affusolata, che rendono pulito e lineare il muso della Vista. Posteriormente abbiamo nei gruppi ottici verticali rettangolari che incorniciano il portellone, l’elemento di raccordo fra la precedente serie e l’attuale serie dell’utilitaria indiana. Accomodandosi dentro l’abitacolo, questi è costruito con cura e in maniera razionale. Abbondante è lo spazio a disposizione sia per i passeggeri anteriori che quelli posteriori, come buono è il bagagliaio. Elegante e lineare è la console centrale bicolore, che racchiude in posizione rialzata il quadro strumenti. Subito sotto il quadro strumenti troviamo la radio e in fondo consolle vi è l’alloggiamento delle manopole della climatizzazione. Ed ora il momento del test drive: la Tata Indica Vista provata è stata la 1400 Fire da 10455 €. La nuova nata di casa Tata strizza l’occhio agli acquirenti europei proponendosi in forme più occidentali, con l’eleganza lineare e pulita che contraddistingue il marchio indiano. Su strada il comportamento è buono, è facile da guidare in città, si parcheggia in poco spazio e consuma poco. Tutto merito, oltre che delle dimensioni compatte, del motore benzina che la equipaggia. Nel dettaglio è il 1400 Fire di casa Fiat, ideale per l’uso cittadino e anche per qualche viaggio autostradale, che, scelto con l’alimentazione a metano o a GPL, è ancora più economo della versione a benzina da me testata. Infine i prezzi: per la 1400 Benzina si spendono 9900 €, per la versione 1300 Multijet si spendono 11270 €, per la versione a GPL il prezzo è di 11520 €, mentre per quella a metano occorrono 12360 €.

 

 

Bruno Allevi

Ultimo aggiornamento Martedì 26 Ottobre 2010 10:32

SWEDISH SPORTIVITY

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ALBA ADRIATICA – La Volvo ripropone sul mercato italiano, dopo qualche anno di assenza, la sua berlina media dalle doti fortemente sportive: la S60. La vettura svedese è proposta al lancio con 2 motori a benzina (2000 da 203 cv e 3000 da 305 cv) e due motori diesel common rail (2000 da 163 cv e 2400 da 205 cv) negli allestimenti Kinetic, Momentum, Summum. Esternamente la S60 presenta linee e forme in linea con il Volvo Style. Infatti ci troviamo di fronte a una berlina elegante e sportiva, con forme sinuose e dinamiche. Anteriormente il frontale basso e il taglio netto dei fari sottolineano la grinta sportiva che la S60 porta in dotazione. Sportive sono anche le luci di posizione a led separate dai gruppi ottici principali. Posteriormente abbiamo una coda alta e corta, un lunotto poco inclinato che sottolineano, anche nella parte terminale della vettura di casa Volvo, la dinamicità dell’intero corpo vettura. Molto originali sono i gruppi ottici a L rovesciata. Salendo a bordo della S60 ci troviamo dentro un abitacolo curato e molto elegante, in linea con i dettami della casa svedese. Di qualità è la selleria (un salotto trapiantato in un auto), mentre moderna è la plancia. Ormai un must di casa Volvo è la consolle centrale ad onda in alluminio spazzolato dove trovano alloggiamento i comandi del navigatore, del clima e di tutti i sistemi di sicurezza che la S60 porta con se. Alla svedese, semplice ed elegantemente essenziale, è il quadro strumenti, ben leggibile e visibile in qualunque condizione luminosa (la parte centrale di tachimetro e contagiri contengono degli schermi digitali su cui visionare le principali informazioni relative alla vettura). Ed ora il momento del test drive. La Volvo S60 provata è stata la D3 Momentum con Cambio Automatico da 44216 €. La nuova generazione della S60 si presenta in questi giorni sul mercato con l’azzeccata denominazione di “Berlina Coupè”. Esteticamente infatti la S60 unisce linee tipiche da berlina alla sinuosità e alla dinamicità proprie di una coupè. Su strada la macchina nordica si comporta in maniera egregia, avendo sempre come riferimento basilare la sicurezza. Sulla S60 provata erano montati: il BLIS (telecamere integrate negli specchietti esterni per rendere visibile l’angolo cieco in caso di sorpasso o manovra), il Pedestrian Detection (sistema radar che blocca automaticamente la vettura in caso di attraversamento improvviso di un pedone: il sistema funziona con le cinture allacciate fino a una velocità di 35 km/h), le telecamere per visualizzare sullo schermo del navigatore l’angolo cieco in caso di manovra, il sensore che avvisa in caso di cambio corsia. Degno di nota, oltre a tutto l’insieme degli apparati di sicurezza presenti, è il propulsore diesel che equipaggia la vettura in prova. Il motore, denominato D3, è un 2000 Turbodiesel che eroga 163 cv. Propulsore potente ed elastico, parco nei consumi e con costi di gestione contenuti, che rende la S60 una vettura brillante e potente, molto silenziosa: l’ideale per unire il confort di una berlina al temperamento sportivo di una coupè. Infine i prezzi: si va da 34800 € della 2000 Kinetic ai 50100 € della T6 AWD Geartronic Summum (Benzina), si va da 32900 € della D3 Kinetic ai 46650 € della D5 AWD Geartronic Summum (Diesel).

 

 

Bruno Allevi

Ultimo aggiornamento Domenica 17 Ottobre 2010 18:03

SUGLI STERRATI DIVERTENDOSI

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Rivoluzione in casa Mini: arriva infatti la Countryman, la prima Mini a trazione integrale e 5 porte. La versione SUV della Mini è proposta al lancio con un 1600 Benzina da 98, 122 e 184 cv e un 1600 Diesel Common Rail da 90 e 111 cv, negli allestimenti One, Cooper, Cooper S, Cooper S ALL4. Esternamente la Countryman ha una linea molto particolare che la distingue dal resto della gamma Mini. Infatti rispetto alla berlina questa versione è molto più lunga (410 cm a differenza dei 372 della berlina), alta da terra 15 cm rispetto ai 12 della Mini tradizionale e soprattutto presenta le 5 porte rispetto alle tre porte del modello di partenza. Frontalmente la Countryman presenta il disegno del muso della Mini 3 porte ma “muscolarizzato” (è più imponente e ancora più cattivo), posteriormente invece abbiamo una coda che assomiglia a quella della Clubman ma con il portellone normale e una grintosa bombatura che da slancio e grinta. Internamente la Countryman ha un abitacolo in linea con il resto della gamma Mini: sportivo e retrò. Ben costruito e ottima è la qualità dei materiali. Particolare è la consolle centrale dove al centro vi è il grosso quadrante del quadro strumenti che racchiude anche il sistema di intrattenimento, mentre subito sotto vi sono le manopole del climatizzatore e i comandi radio, mentre dietro il volante vi è il contagiri. Ed ora il momento del test drive: la Mini Countryman provata è stata la Cooper S ALL4 Automatica da 39000 €. La quarta proposta della gamma Mini copre quella fascia di mercato degli aficionados del marchio anglo – tedesco che vogliono guidare una Mini anche in percorsi impervi e su strade sterrate, non rinunciando a sprint, spazio e lusso a bordo. La Countryman esalta tutto ciò unendo a una maggiore altezza da terra una trazione integrale denominata ALL4 che le permette di destreggiarsi bene in qualunque situazione. Inoltre le 5 porte, e il maggio spazio acquisito (ben 38 cm) permettono di usufruire maggiormente dello spazio a bordo e rendono ancor più comodo il viaggio dei passeggeri posteriori. Il motore che equipaggia la Mini SUV provata è il 1600 Benzina nella sua versione più potetene e brutale, quella che eroga ben 184 cv. Motore che oltre a essere molto prestazionale permette viaggi in totale relax grazie a una ottima insonorizzazione interna. Ottimo è anche il connubio con il cambio automatico che fa della Mini Countryman l’esatto mix fra sportività e divertimento su asfalto e sterrato, senza rinunciare al confort e alle prestazioni. Infine i prezzi: si va da 21000 € della 1600 One ai 28950 € della Cooper S ALL4 (Benzina), si va da 22650 € della One D ai 26400 € della Cooper D ALL4 (Diesel).

 

 

Bruno Allevi

Ultimo aggiornamento Martedì 12 Ottobre 2010 19:04

LUSSO FAMILIARE

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Bmw cala il tris. Infatti dopo aver lanciato la nuova 5 Berlina e l’avveniristica 5 GT, ecco arrivare sul mercato italiano la versione Touring. La Serie 5 per famiglie è spinta da 2 motori a benzina (523 da 204 cv e 535 da 306 cv) e da 2 motori a gasolio (520d da 184 cv e 530d da 230 cv), negli allestimenti Base, Eletta, Business, Futura. Esternamente la 5 Touring presenta una linea al passo con i tempi: forme moderne che catturano lo sguardo, linee dinamiche che slanciano il corpo vettura, nervature che sottolineano il carattere sportivo dell’ultima nata in casa Bmw. Frontalmente la station bavarese riprende le eleganti e al contempo sportive della berlina da cui deriva mentre il posteriore si fa notare per il dinamismo delle forme e la coda slanciata che alleggeriscono di molto la parte finale della 5 Touring. Internamente ci troviamo di fronte, come consuetudine in casa Bmw, a un abitacolo curatissimo dove la fanno da padroni assoluti il lusso e la sportività. I materiali e la qualità nell’assemblaggio sono ovviamente al top. La plancia è rifinitissima e assai completa è la consolle centrale. Consolle dove in posizione rialzata troviamo l’ampio schermo a colori del navigatore – sistema IDrive (interattività e multimedialità), immediatamente sotto vie lo spazio per la radio cd e in fondo di consolle ci sta il sistema di climatizzazione automatica. Tecnologico è anche il tunnel centrale dove affianco al cambio automatico joystick a 8 marce troviamo la rotellina del sistema IDrive e il pulsante del freno a mano elettrico. Completissimo e in fatto di eleganza in linea con il resto dell’abitacolo è il quadro strumenti. Ed ora il momento del test drive: la Bmw Serie 5 Touring provata è stata la 520D Steptronic Business da 60230 €. La versione Touring della serie 5 ha le stesse doti in bellezza, eleganza e raffinatezza della 5 Berlina, con la dote aggiuntiva del maggior spazio a bordo, soprattutto nel portellone. Su strada la vettura provata si comporta in maniera egregia: è potente, brillante, silenziosissima, un vero salotto viaggiante su 4 ruote. Tutto questo è dovuto sia al pregio dei materali usati, sia alla cura nella costruzione e assemblaggio della vettura. Da ultimo spazio al motore che equipaggia la vettura testata, il 2000 Turbodiesel da 184 cv. Questo motore, molto potente e brillante, è perfetto in accoppiata al nuovo cambio automatico da 8 rapporti, e garantisce alla 5 Touring prestazioni di alto livello, stando sempre e comunque attenti ai costi di gestione, nella norma per questo tipo di vettura. Infine i prezzi: si va da 47190 € della 523 Base ai 61190 € della 535 Futura (Benzina), si va da 46390 € della 520D Base ai 60090 € della 530D Futura (Diesel).

 

 

Bruno Allevi

Ultimo aggiornamento Lunedì 04 Ottobre 2010 19:33

UNA FAMILIARE IN SALSA CATALANA

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ASCOLI PICENO – La Seat ripropone sul mercato, a qualche anno di distanza dalla Cordoba Vario, una piccola station che avrà un sicuro successo sul mercato. Questa vettura è l’Ibiza ST. La station spagnola si presenta sul mercato con 2 motori a benzina (1200 da 60, 70 e 105 cv, 1400 da 85 cv) e 2 motori diesel Common Rail (1200 da 75 cv e 1600 da 90 e 105 cv), negli allestimenti Base, Reference, Style, Sport. Esternamente la versione per famiglie della piccola spagnola si caratterizza per avere forme moderne, linee sportive che danno grinta e carattere alla vettura di Martorell. Derivante dalla versione berlina è il frontale, che presenta nervature e linee tese che sottolineano la grinta e la sportività di questa vettura. Tutto nuovo è ovviamente il posteriore, slanciato e dinamico. Eleganti i gruppi ottici posteriori che riprendono, con la loro forma sinuosa, l’idea di movimento data dalle forme slanciate della coda. Internamente l’abitacolo è costruito con cura, la qualità dei materiali e l’assemblaggio è in linea con i crismi Volkswagen (Seat fa parte ormai da parecchi anni del gruppo della casa tedesca). Molto bella è la consolle centrale dove in posizione rialzata troviamo la Radio CD MP3, mentre immediatamente sotto sono disposti i comandi del climatizzatore. Sportiveggiante è il quadro strumenti, ben leggibile e completo di ogni spia utile. Ed ora il momento test drive. La Ibiza ST provata è stata la 1200 TDI CR Style da 17426 €. La versione station dell’Ibiza si presenta sul mercato italiano in questi giorni, riproponendo nella gamma della casa spagnola una station di taglia medio-piccola a qualche anno dall’uscita di scena della Seat Cordoba Vario. Su strada la ST si comporta in maniera egregia: la vettura ha un carattere sportivo e dinamico che ben si unisce alle doti di spaziosa station (il bagagliaio è molto grande e capiente). Il motore che equipaggia la versione provata è una assoluta novità: è un 1200 Turbodiesel Common Rail 3 Cilindri da 75 cv. Questo motore, l’ultimo arrivato nella gamma diesel del gruppo Volkswagen, unisce doti di brillantezza e potenza, a costi di gestione bassissimi (piccola cilindrata e bassi consumi). Infine il listino prezzi: si va da 11100 € della 1200 60 cv Base ai 16090 € della 1200 TSI 105 cv Sport (Benzina); si va da 14600 € della 1200 TDI CR Reference ai 17460 € della 1600 TDI CR Sport (Diesel).

 

 

Bruno Allevi

Ultimo aggiornamento Lunedì 27 Settembre 2010 09:04

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