Mercoled, 22 Maggio 2013

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4 ANELLI + 1 SUV = AUDI Q5

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COLLI DEL TRONTO – Dopo la Q7, che è uno dei must del settore dei SUV di taglia XXL, l’Audi lancia sul mercato un prodotto che va a coprire la fascia di mercato dei SUV di taglia media: il Q5. La Q5 è equipaggiata sul mercato con 2 motori a benzina (2000 TFSI da 180 e 211 cv, e 3200 TFSI da 271 cv)e 2 motori diesel TDI (2000 da 143 e 170 cv e 3000 da 240 cv). Esternamente il SUV di taglia media della casa degli anelli è un veicolo medio grande, dalle forme eleganti e slanciate, dalla linea sportiva, come si confà ad ogni Audi. Frontalmente il SUV Tedesco riprende l’ormai consueto family feeling della casa di Ingolstadt, dove troviamo l’ampia mascherina trapezoidale dalle bordature cromate, al cui centro campeggia il logo della casa tedesca, il tutto incorniciato da degli eleganti gruppi ottici di forma rettangolare. Posteriormente troviamo una coda tondeggiante, raffinata ed elegante con la disposizione dei gruppi ottici simile a quella della sorella maggiore Q7: infatti ai gruppi ottici principali si aggiungono dei piccoli fari incastonati nel paraurti dove trovano alloggiamento le luci della retromarcia. Salendo a bordo della Q5 si respira la classica aria Audi: un abitacolo assai elegante, completo di tutto, e dai toni sportivi. Molto elegante, come il resto dell’abitacolo (molto ben rifinito e costruito con cura), è la plancia, con la consolle centrale completa di tutti i comandi (clima, radio e navigazione). Sportivo e ben leggibile è il quadro strumenti, con i grandi quadranti elegantemente rifiniti da bordature cromate. Ed ora il test drive: il Q5 provato è stato il 2000 TDI 170 cv da 54120 €. Il secondo SUV di casa Audi, va ad ampliare la gamma di veicoli per il tempo libero della casa tedesca. Il Q5 prende molta tecnologia e raffinatezza dalla sorella maggiore Q7 (ormai un must nel suo settore), e la porta con se, presentandosi come un veicolo elegante, ma anche molto sportivo e di tendenza, dal sicuro successo. Su strada il SUV tedesco ha un comportamento da Audi: potente e brillante, con ottime doti di sportività. È un veicolo molto stabile grazie alla trazione integrale permanente, è facile da guidare, e si lascia parcheggiare senza problemi grazie ai sensori di parcheggio e all’ampio lunotto posteriore. Spazio infine al propulsore che equipaggia la versione provata. La Q5 testata monta il 2000 TDI da 170 cv: un motore ormai collaudato e fra i più richiesti nella scelta dei propulsori diesel per le auto del gruppo Volkswagen. Questo motore assicura alla Q5 elevate prestazioni unite a costi di gestione in linea con le maggiori rivali, garantendo al contempo un ottima silenziosità e un assoluto piacere di guida. Infine i prezzi: si parte da 39950 € della 2000 TFSI 180 cv per arrivare a 50450 € della 3200 TFSI Automatica (Benzina), si va da 39450 € della 2000 TDI 143 cv fino ad arrivare a 50080 € della 3000 TDI Automatica (Diesel).

 

 

Bruno Allevi

Ultimo aggiornamento Lunedì 26 Aprile 2010 18:10

CONCETTUALITA' SPAZIALE

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GROTTAMMARE – La Peugeot sferra l’attacco alla Renault Megane Scenic e alla Opel Zafira facendo uscire sul mercato italiano la sua monovolume di taglia media: la 5008. Questa vettura è equipaggiata da un motore a benzina (1600 da 120 e 156 cv) e 2 motori turbodiesel common rail HDI (1600 da 110 cv e 2000 da 150 e 163 cv), negli allestimenti Premium, Tecno, Feline. Esteticamente la 5008 si presenta come una monovolume dalle forme non troppo ingombranti, dalle linee eleganti e raffinate, che ben si fanno notare e piacevolmente guardare nel traffico di ogni giorno. Sportiveggiante e di classe è il frontale dove il cofano spiovente da dinamismo e movimento, che ben si raccorda con l’eleganza dei gruppi ottici di forma allungata (raffinata e d’effetto l’inserzione cromata alla base del gruppo ottico), che seguono la pendenza del cofano stesso, supportando quella dinamicità che il frontale esprime. Da monovolume è la parte posteriore dove troviamo un ampio portellone che nasconde al suo interno un altrettanto ampio bagagliaio. Portellone che oltre a presentare un ampio lunotto vetrato, è elegantemente incorniciato fra i due gruppi ottici posteriori a forma di L rovesciata. Salendo a bordo della 5008 ci si trova dinanzi a una monovolume costruita con criterio, con ottimi materiali, e assemblata in maniera impeccabile. Ovviamente come in ogni monovolume che assurga a tal rango, è lo spazio che abbonda, ed è molto ben sfruttato, grazie alla possibilità di abbattere la seconda e la terza fila di sedili per ricavarne un enorme piano di carico (la 5008 è disponibile sia a 5 che a 7 posti). Andando ad analizzare la plancia, ciò che colpisce è l’eleganza e la completezza della consolle centrale, avvolgente e degradante verso il tunnel centrale, che consente di avere a portata di mano tutti i comandi di cui dispone. Elegante, come il resto dell’abitacolo è  il quadro strumenti. Ed ora il momento test drive: la Peugeot 5008 guidata è stata la 1600 HDI 110 cv Tecno da 26470 €. La sfida alla Opel Zafira e alla Renault Megane Scenic è partita. Ecco cosa si può dire nel vedere e nel provare la nuova Peugeot 5008 che va a rimpinguare il settore delle monovolumi di taglia media, che riscuotono sempre più successi sul mercato italiano. Questa nuova proposta della casa francese si distingue per eleganza e raffinatezza delle forme, ottimo spazio interno e un comportamento stradale sorprendente. È un veicolo molto maneggevole e facile da guidare. Assai silenzioso, ha nell’enormità del bagagliaio, che diventa immenso abbattendo la 2° e la 3° fila di sedili, una delle sue doti principali. La versione provata, che è equipaggiata con la configurazione 7 posti (ideale per le famiglie numerose), monta il motore 1600 Turbodiesel common rail da 110 cv, che, secondo me non è per nulla sottpotenziato rispetto alla mole del veicolo, e che anzi, rende la 5008 molto parca nei consumi e nei costi di gestione, facendo risparmiare molto all’acquirente, garantendo al contempo brillantezza, potenza e piacere di guida. Infine i prezzi: si va da 21490 € del 1600 120 cv Premium ai 26840 € del 1600 156 cv Feline (Benzina), si va da 23090 € del 1600 HDI 110 cv Premium ai 30090 € del 1600 HDI 163 cv Feline Automatica (Diesel).

 

 

Bruno Allevi

Ultimo aggiornamento Lunedì 19 Aprile 2010 09:34

COREAN MODERN SUV

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GIULIANOVA LIDO – La Hyundai inizia il 2010 con un prodotto di sicuro successo. Questo veicolo è il SUV che va a sostituire il Tucson: l’IX35. Il nuovo SUV medio della casa coreana è equipaggiato al lancio da un motore a benzina 2000 da 163 cv e un 2000 common rail diesel CRDI da 136 e 184 cv, negli allestimenti Classic, Comfort, Style. Esteticamente l’IX35 si presenta come un SUV dalle linee muscolose e grintose, massiccio nella forma ma al contempo sportivo e fluente. Molto “cattivo” e grintoso è il frontale dove al cofano spiovente si unisce la dinamicità dei gruppi ottici di forma allungata che sottolineano il carattere dinamico e sportivo di questo SUV made in Hyundai. Non da meno è la coda bombata dove oltre al grande lunotto inclinato, che da quel senso di movimento che alleggerisce la coda, troviamo anche qui grandi gruppi ottici anch’essi di forma allungata che rendono più leggera e danno alla coda un senso di movimento e leggerezza. Salendo a bordo ci troviamo a tu per tu con un abitacolo spazioso, ben rifinito, elegante, luminoso grazie alle ampie superfici vetrate. Eleganza che ritroviamo in plancia e nella consolle centrale, che come in ogni Hyundai è completa di tutto, e con i vari comandi facili da raggiungere e intuitivi nell’uso. Sportiveggiante è il quadro strumenti, molto ben leggibile grazie a una gradevole retroilluminazione blu. Ed ora il momento test drive: la IX35 guidata è stata la 2000 CRDI 136 cv Comfort da 27786 €. Il sostituto del Tucson, che è stato uno dei cavalli di battaglia della casa coreana in Italia negli ultimi anni, si presenta come un mezzo dalle linee sportive e aggressive, con tanto spazio a disposizione per gli occupanti. La versione provata, che è equipaggiata con la trazione integrale (esiste anche una versione 2 ruote motrici), su strada si comporta in maniera eccellente: è un auto molto maneggevole, lo sterzo è preciso e il cambio è dolce, e si parcheggia senza troppe difficoltà grazie all’ampia superficie vetrata che permette un facile controllo di ogni punto attorno alla IX35. Due parole devono essere spese per il propulsore che equipaggia il SUV provato: il 2000 CRDI da 136 cv. Questo motore è un propulsore poco rumoroso, potente e dai costi gestione abbastanza contenuti e in linea con gli altri SUV della categoria. Motore che in abbinata alla trazione integrale permette al veicolo di casa Hyundai di comportarsi egregiamente sia su percorsi asfaltati, che su sterrati e piste accidentate garantendo sempre confort e piacere di guida. Infine il listino prezzi: si va da 20990 € della 2000 Classic 2WD ai 26490 € della 2000 4WD Comfort Automatica (Benzina), si va da 22990 € della 2000 CRDI 136 cv Classic 2WD ai 30990 € della 2000 CRDI 184 cv 4WD Style (Diesel).

 

 

Bruno Allevi

Ultimo aggiornamento Giovedì 15 Aprile 2010 00:14

LA VOCE DEL SILENZIO

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Best Seller di casa BMW arriva alla nuova generazione. Infatti, esce sul mercato italiano in questi giorni la nuova BMW Serie 5. La nuova berlina tedesca è equipaggiata al lancio con 4 motori a benzina (523 da 204 cv, 528 da 258 cv, 535 da 306 cv e 550 da 408 cv) e con due motori a gasolio (525d da 204 cv e 530d da 245 cv), negli allestimenti Base, Eletta, Business, Futura. Esteticamente la nuova BMW Serie 5 non ha nulla a che spartire con il vecchio modello se non il nome. Infatti la nuova Serie 5 è più lunga di 6 cm rispetto alla precedente, ed ha linee più conformiste rispetto alla vecchia versione. Il corpo vettura è disegnato con linee fluide ed eleganti che sottolineano la volontà per la nuova Serie 5 di essere una Serie 7 in scala, giocando a fare da viceammiraglia in casa BMW. Lineare e di effetto è il frontale con i gruppi ottici affusolati che fanno da cornice alla mascherina centrale doppioscudata sporgente. Mentre il posteriore denota una dinamicità sportiva grazie alla coda fluente e sinuosa. Se esteriormente il DNA sportivo ed elegante che la Serie 5 e BMW hanno da sempre, nell’abitacolo si nota un lusso da ammiraglia. I materiali usati per l’abitacolo sono di elevatissima qualità come di elevatissima qualità è l’assemblaggio degli stessi. Come sempre la parte del leone la fa la plancia e la consolle centrale nello specifico. Consolle dove in posizione rialzata troviamo come di consuetudine il grande schermo dove si possono visualizzare molte informazioni, oltre quelle di navigazione. Subito sotto troviamo i comandi radio e clima, mentre nel tunnel centrale affianco al cambio joystick (ormai presente sulla maggior parte delle vetture di casa BMW), troviamo la manopolina dell’IDrive che regola tutto il sistema di intrattenimento presente a bordo. Elegante come il resto della vettura è il quadro strumenti, di facile lettura. Ed ora il momento test drive: la BMW Serie 5 guidata è stata la 530d Futura da 77300 €. La nuova Serie 5 si presenta sul mercato forte di una tradizione pluriennale di successi con le generazioni che hanno preceduto quest’ultima. La berlina tedesca rinnova le forme e le linee, tornando a canoni più eleganti e conformisti, rompendo con il recentissimo passato, dove le linee erano ardite e di rottura. Il comportamento stradale della nuova vettura di Monaco è semplicemente al top, da ammiraglia di alto rango. È un auto molto comoda, è un salotto viaggiante, dove è piacevole sia mettersi al volante che fare il passeggero. Nonostante sia lunga 6 cm in più della serie precedente, è molto maneggevole e si lascia guidare in maniera molto facile e tranquilla, ma se si spinge il pedale dell’acceleratore ci troviamo davanti a una sportivissima berlina dalle doti quasi da supercar. Tutto questo è merito del propulsore 3000 Turbodiesel di nuova generazione da ben 245 cv, che in accoppiata al nuovo cambio automatico a 8 marce, rendono il viaggiare sulla Serie 5 un’esperienza di appagamento sensoriale. Infine i prezzi: si va da 44540 € della 523 Base ai 75540 € della 550 (Benzina), si va da 47790 € della 525d Base ai 57440 € della 530d Futura (Diesel).

 

 

Bruno Allevi

Ultimo aggiornamento Lunedì 05 Aprile 2010 10:23

LA DEA E' TORNATA

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GROTTAMMARE – La Citroen inaugura il 2010 con la prima di una famiglia di auto improntate alla sportività. Questa famiglia è la DS e quest’auto è la DS3. La capostipite della famiglia DS è equipaggiata al lancio da 2 motori a benzina (1400 da 95 e 1600 da 120 e 156 cv)e un diesel common rail HDI 1600 da 92 e 111 cv, negli allestimenti Chic, So Chic, Sport Chic. Esteticamente la DS3 è una intrigante 3 porte, sportiva, un po’ snob e dal carattere pepato. In pratica è la vera Anti Mini. Il corpo vettura è compatto, le linee sono fluenti ed aggressive, da piccola coupè. Assai particolare è il frontale, dove gli elementi più caratterizzanti sono i gruppi ottici dal disegno dinamico e fluido, il grande double chevron (è il simbolo della Citroen) cromato a incorniciare e rendere ancora più grintosa la mascherina traforata, le luci diurne a led che trovano alloggiamento in due apposite feritoie ricavate nel paraurti. Posteriormente si ritrovano i dettami sportivi presenti nel frontale. Il lunotto avvolgente e inclinato, i grandi gruppi ottici anch’essi dal design dinamico e il paraurti bombato sono gli elementi sportivi che denotano, nella parte posteriore, il carattere sportivo della DS3. Non solo il corpo vettura esterno è sportivo ma anche l’abitacolo presenta un carattere marcatamente sportivo. Infatti internamente eleganza e sportività vanno a braccetto: materiali e finiture sono di qualità, mentre il volante piccolo e piatto alla base, i sedili avvolgenti e il quadro strumenti a 3 quadranti danno quel pizzico di sportività all’interno. Analizzando nel dettaglio la plancia, la troviamo rivestita di plastica soffice al tatto, mentre la consolle centrale è completa e ben organizzata con tutti i comandi giusti al posto giusto. Come già detto, sportivissimo è il quadro strumenti, a 3 quadranti, chiaro e completo, dove si mescolano alla perfezione sia caratteri digitali che caratteri analogici. Ed ora il momento test drive. La Citroen DS3 provata è stata la 1400 Chic da 17236 €. Con la DS3 la Citroen apre un era fatta di auto sportive sotto il nome DS, di cui la DS3, basata sulla nuova C3, è la capostipite. Su strada la DS3, ha un comportamento a metà fra l’auto sportiva e la tranquilla auto cittadina. Infatti è molto maneggevole, si parcheggia in un fazzoletto di spazio, pratica ed agile nel traffico cittadino. Ma appena si preme il pedale dell’acceleratore la DS3 fa sentire il DNA corsaiolo e sportivo che la caratterizza, facendo divertire e molto chi la guida. Infine spazio al motore a benzina 1400 da 95 cv che equipaggia la versione provata. Questo propulsore, che è l’entry level della gamma a benzina, è un motore parco nei consumi e dal basso costo di esercizio. Inoltre è un motore molto elastico, brillante e soprattutto silenziosissimo. Infine il listino prezzi: si va da 14470 € della 1400 Chic ai 19070 € della 1600 156 cv Turbo Sport Chic (Benzina), si va da 17870 € della 1600 HDI 92 cv So Chic ai 20170 € della 1600 HDI 111 cv Sport Chic (Diesel).

 

 

Bruno Allevi

Ultimo aggiornamento Lunedì 29 Marzo 2010 11:22

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