Domenica, 26 Maggio 2013

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FRESCHEZZA E SPORTIVITA' GIOVANILE

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COLLI DEL TRONTO – La Renault inizia il suo 2012 con il botto, lanciando sul mercato la nuova Twingo. La citycar francese è disponibile con un 1200 Benzina da 75 e 100 cv e un motore diesel common rail DCI 1500 da 75 cv, negli allestimenti Wave, Live, Energy, GT Gordini. Esternamente la piccola francese è cambiata e parecchio rispetto al modello precedente di cui prende il posto. Infatti il corpo vettura si è allungato di ben 9 cm, garantendo una maggiore abitabilità e spazio interno. Ma a cambiare è stato anche il frontale che ha acquisito maggiore aggressività, grazie alla grande presa d’aria e all’esile calandra grigliata che collega i due fari superiori, corredati di una seconda coppia di gruppi ottici tondi. Posteriormente è cambiata anche la coda: partendo dalle forme a “zig zag” della precedente serie, si sono aggiunti ai gruppi ottici scudati, due gruppi ottici supplementari al centro del bagagliaio, anch'essi a forma di scudo. Salendo a bordo della Twingo, troviamo un abitacolo spazioso, sportivo, curato e dall'aspetto giovane e frizzante per quanto riguarda la disposizione della strumentazione e per gli accostamenti cromatici. Analizzando la plancia, troviamo in posizione di supremazia, in posizione rialzata, il quadro strumenti digitalizzato, che racchiude anche il display del sistema di intrattenimento. Subito sotto vi sono i comandi del clima e a chiusura di consolle troviamo la radio CD. Dietro il volante, nello spazio consuetudinariamente riservato al quadro strumenti, vi troviamo un piccolo e grintoso contagiri. Ed ora il momento test drive: la Renault Twingo provata è stata la 1200 75 cv Live da 12600 €. Quella simpatica vetturetta tutta tondeggiante, piccola e compatta, che all'inizio degli anni '90 entrò a fare parte della gamma Renault, ne ha fatta tanta di strada, acquisendo tanti affezionati clienti, arrivando ad oggi alla nuova generazione, dopo quasi 20 anni di onoratissima e fulgentissima carriera. Su strada la Twingo è in linea con il segmento di cui fa parte: quello delle citycar. Compatta, è la perfetta auto da città, maneggevole e pratica, si parcheggia in un fazzoletto di spazio, ma non disdegna di essere usata anche su percorsi extraurbani. Doti queste che sono garantite dall'elastico e brillante motore 1200 da 75 cv, silenzioso e parco nei consumi che permette alla Twingo di strizzare l'occhio alle prestazioni senza far svenare chi la guida in merito ai costi di gestione. Infine il listino prezzi: si va da 10950 € della 1200 75 cv Wave per arrivare a 13950 € della 1200 100 cv Gt Gordini (Benzina), si va da 12950 € della 1500 DCI Wave per arrivare a 13700 € della 1500 DCI Live (Diesel).

Bruno Allevi

Ultimo aggiornamento Lunedì 07 Maggio 2012 11:11

PANDA: UNA STORIA ITALIANA

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NORCIA – Era il 1980 quando sulle strade italiane apparve un auto, costruita dalla Fiat, che sarebbe diventata una delle auto più vendute e amate in Italia. Quest'auto, vero e proprio mito dell'automobilismo è la Panda. Oggi la piccola vettura torinese è arrivata alla terza generazione. La nuova generazione del “pandino”, è equipaggiata con 2 motori a benzina (900 Twinair da 85 cv, 1200 da 69 cv) e un motore diesel common rail 1300 da 75 cv, negli allestimenti Pop, Easy, Lounge.   Esternamente la nuova Panda condivide solo il nome con le generazioni che l'hanno preceduta. Ha forme più bombate (mantenendo l'impianto da “piccolo SUV” della generazione che sostituisce) è più lunga di 11 cm, più larga di 6 cm e più alta di 1 cm, una linea più giovanile e frizzante. Frontalmente la nuova Panda presenta un cofano bombato che rende il muso giovane e frizzante. Belli i gruppi ottici scudati che che fungono da cornice alla sottile mascherina al cui centro campeggia il logo Fiat. D'effetto anche la “bocca” grigliata dove trova alloggiamento la targa anteriore. Posteriormente abbiamo i maggiori richiami, seppur migliorati con la serie precedente. Infatti, confermate le linee e le forme bombate che sono presenti nell'intero abitacolo, il disegno del posteriore riprende la coda di quella che ora è denominata Panda Classic: coda tronca, portellone dritto, fari rettangolari verticali con la differenza che ora sono più piccoli e incorniciano solo il lunotto, mentre prima partivano dal tetto e arrivavano fino al paraurti. Salendo a bordo troviamo un abitacolo giovane e frizzante, curato e costruito con criterio. Analizzando la plancia troviamo un piacevole e gradito ritorno per chi è stato possessore o aficionados della Panda prima serie: è tornato il tascone portaoggetti come nella Panda del 1980, disposto davanti al passeggero anteriore sopra un cassetto portaoggetti chiuso. Spostando l'attenzione sulla consolle centrale, è ergonomica e ben disposta con i comandi della radio in posizione centrale, i comandi clima subito sotto, e come ormai tradizione, il cambio in fine consolle (richiamo alla Panda precedente). Elegante il quadro strumenti con i quadranti quadrati ad angoli smussati ben retroilluminati con un arancio vivo. Ed ora il momento del test drive: la Fiat Panda provata è stata la 1200 Lounge da 14800 €. La terza generazione della Panda si presenta sul mercato italiano forte di una storia e di un pubblico che l'ha sempre amata (chi non ha mai guidato o posseduto una Panda). Su strada il “pandino” si comporta molto bene: è un auto maneggevole (si guida a intuito e si parcheggia in pochissimo spazio) e pratica, la posizione di guida rialzata permette di avere sotto controllo la strada in ogni momento, comoda, confortevole e spaziosa internamente. Spazio poi al motore che equipaggia la versione guidata: il 1200 Fire da 69 cv. Non c'è bisogno di presentarlo, è il motore più usato a benzina nella gamma Fiat, un autentico campione in fatto di bassi consumi e costi di gestione. È un propulsore brillante ed elastico, che permette alla Panda di avere scatto e brio sia in città che su percorsi extraurbani. Infine il listino prezzi: si va da 10200 € della 1200 Pop fino a 13700 € della 900 Multiair Lounge (Benzina), si va da 12400 € della 1300 Multijet Pop fino ad arrivare a 14400 € della 1300 Multijet Lounge (Diesel).

Bruno Allevi

Ultimo aggiornamento Lunedì 23 Aprile 2012 21:47

SOBRIETA' COMPATTA

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GIULIANOVA LIDO – La Volkswagen torna, in maniera prorompente, nel segmento delle citycar, presentando sul mercato italiano la Up. La piccola di casa Volkswagen è equipaggiata con un solo motore 1000 3 cilindri a benzina da 75 cv, negli allestimenti Take Up e High Up. Esternamente la piccola tedesca, presenta un corpo vettura sobrio e compatto (l'auto è lunga appena 354 cm), con linee fresche e giovanili che strizzano gli occhi a un pubblico giovane, magari di neopatentati. Frontalmente la Up ha uno sviluppo quasi orizzontale, non vi è una vera mascherina, ma una linea spezzata al centro dal logo VW che collega i due gruppi ottici dalla forma allungata. Carino il profilo dei paraurti che sembra quasi una bocca che sorride. Posteriormente invece molto elegante è il portellone in vetro nero, che dona classe alla coda tronca ed è incorniciato dai gruppi ottici trapezoidali verticali dal disegno avveniristico. Salendo a bordo della Up ci troviamo dinanzi ad un abitacolo in linea con gli stilemi Volkswagen: interni sobri e lineari, qualità costruttiva al top. Analizzando nel dettaglio la plancia, questa è molto lineare e in colore carrozzeria. La consolle centrale è essenzialmente completa, grazie a una completa e comoda disposizione dei comandi (comandi clima rialzati, comandi radio cd in chiusura di consolle), mentre il quadro strumenti ricorda quello del maggiolino (unico grande quadrante, con all'interno tutte le indicazioni funzionali per l'auto). Ed ora il momento test drive: la Volkswagen Up provata è stata la 1000 75 cv High Up da 13370 €. La piccola tedesca, in commercializzazione sul mercato in questo periodo, concentra in 354 cm tutte le caratteristiche stilistiche e di prodotto del marchio di Wolfsburg. Su strada la Up è un auto prettamente per uso cittadino: compatta nelle forme, si guida in maniera facilissima ed intuitiva, maneggevolissima si parcheggia in pochissimo spazio, e si presta anche ad un uso extraurbano grazie alle prestazioni e alla brillantezza date dal piccolo 1000 a benzina. Questo motore, a 3 cilindri, unico motore per ora a listino, eroga ben 75 cv, che danno alla Up lo spunto giusto per affrontare con decisione sia la città che il percorso extraurbano, garantendo costi di gestione davvero irrisori. Ed ora i prezzi: si va da 10600 € della 1000 Take Up per arrivare a 12600 € della 1000 High Up (Benzina).

Bruno Allevi

 

 

Ultimo aggiornamento Martedì 10 Aprile 2012 17:50

LUSSO EUROPEO, TECNOLOGIA GIAPPONESE

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TORTORETO LIDO – La Toyota rinnova la sua ammiraglia, l'Avensis. La top level car della casa giapponese è disponibile nelle versioni Berlina e Wagon, è equipaggiata con un motore a benzina (1800 da 147 cv) e con 2 motori D4D turbodiesel common rail (2000 da 124 cv, 2200 da 150 cv), negli allestimenti Lounge, Style Safety. Esternamente la nuova Avensis, come tutte le auto sottoposte a un restyling che ne ringiovanisca e ne rinfreschi le linee, è stata ridisegnata dove aveva bisogno. A essere interessati dal restyling sono stati il frontale e la coda, mentre il resto del corpo vettura, elegante e raffinato, da vera ammiraglia, è rimasto immutato. Il frontale è stato completamente rivisto, rendendolo più aggraziato, lineare e pulito (bella la fascia frontale tondeggiante che raccoglie i gruppi ottici affusolati e la mascherina centrale cromata). Posteriormente troviamo ridisegnati sia i gruppi ottici che il paraurti. Salendo a bordo troviamo un interno spazioso e raffinato, in linea con gli stili e il DNA da ammiraglia dell'Avensis. Inserti eleganti e raffinati in plancia, portiere e consolle, sellerie di qualità e assemblaggio al top, ecco una breve descrizione dell'abitacolo. Analizzando nel dettaglio, come di consueto, la consolle centrale, abbiamo in posizione centro – rialzata il sistema di intrattenimento Radio – CD – Navigazione, mentre in posizione finale vi sono le comode manopole del climatizzatore. Dietro il volante sportiveggiante, subito sotto l'elegante quadro strumenti, troviamo il tasto start – stop per l'accensione e la levetta del freno a mano elettrico. Ed ora il momento del test drive. La Toyota Avensis provata è stata la 2000 D4D Wagon Lounge da 32320 €. La nuova generazione dell'Avensis cambia in pochi ma strategici dettagli, per far tornare l'ammiraglia Toyota ai vertici del segmento di appartenenza. Il comportamento stradale dell'Avensis è perfettamente in linea con la classe a cui appartiene: confort da ammiraglia, guida tranquilla e comoda, facilità di manovra e di parcheggio, assoluta silenziosità interna. Doti che oltre al sempre superbo lavoro effettuato sul prodotto giapponese da parte degli ingegnieri della Toyota, è dovuto alle prestazioni garantite dal 2000 Turbodiesel da 124 cv, motore ormai supercollaudato e presente in numerosi modelli della casa giapponese, e che oltre a potenza e brillantezza, dà all'Avensis silenziosità e costi di gestione contenuti. Infine il listino prezzi con le differenziazioni fra Berlina e Wagon. Prima i prezzi della Berlina: si va da 27600 € della 1800 Lounge fino ad arrivare a 29100 € della 1800 Lounge con Cambio Automatico (Benzina), si va da 28400 € della 2000 D4D Lounge fino ad arrivare a 30900 € della 2200 D4D Lounge con Cambio Automatico (Diesel). E ora i prezzi della Wagon: si va da 28600 € della 1800 Lounge fino ad arrivare a 30100 € della 1800 Lounge con Cambio Automatico (Benzina), si va da 29400 € della 2000 D4D Lounge fino ad arrivare a 37000 € della 2200 D4D Style Safety con Cambio Automatico (Diesel).

Bruno Allevi

Ultimo aggiornamento Martedì 07 Febbraio 2012 03:14

Stedd: LA PRIMA VOLTA DIESEL

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GIULIANOVA LIDO – La Great Wall, prima casa automobilistica cinese ad essere arrivata sul mercato italiano, lancia la seconda generazione del suo Pick-Up, lo Steed, che ora si chiama Steed 5. Il pick up orientale è equipaggiato (prima volta per la gamma Great Wall) con un motore turbodiesel common rail 2000 da 143 cv, negli allestimenti Luxury e Super Luxury, nelle varianti a 2 e 4 ruote motrici. Esternamente lo Steed 5 ha un corpo vettura robusto e imponente (il mezzo è lungo più di 5 metri), ma al contempo forme aggraziate e linee fluenti che lo alleggeriscono nella visione d'insieme. Il restyling ha interessato il frontale con un nuovo disegno dei gruppi ottici (ora a forma trapezoidale) e la mascherina (ora doppia). Posteriormente invece troviamo l'ampio cassone, il portellone basculante e i gruppi ottici rettangolari identici a quelli della versione a Benzina (la versione a benzina è la precedente serie dello Steed, che è tuttora in listino). Salendo a bordo dello Steed 5, ci troviamo dentro un abitacolo comodo per 5 persone, confortevole, costruito con cura e completo di tutto. Lineare è la consolle centrale dove troviamo in posizione centrale i comandi Radio Cd e in fine consolle vi sono le manopole del clima. Lineare nel disegno e completo è anche il quadro strumenti, a quadranti grandi e ben leggibili. Ed ora il momento del test drive: il Great Wall Steed 5 provato è stato il 2000 TDI Luxury 4x2 da 20525 €. Il primo pick diesel della Great Wall si presenta sul mercato italiano forte di un ottimo rapporto qualità – prezzo e di doti di robustezza e grande sfruttabilità in ogni situazione. Su strada il veicolo cinese, nonostante le dimensioni non proprio ridotte (5 metri di lunghezza) si guida in maniera semplice, comoda e confortevole, e si trova a suo agio sia nel traffico cittadino, che su percorsi extraurbani o su strade accidentate (è alto da terra e la versione Super Luxury ha di serie la trazione integrale ad inserimento elettronico). Tutto merito, oltre che della qualità costruttiva Great Wall, del motore 2000 TDI da 143 cv, che assicura il giusto brio e la giusta potenza al veicolo orientale, dando al contempo costi di gestione contenuti. Infine il listino prezzi: si va da 19525 € dello Steed 5 2000 TDI Luxury 4x2 ad arrivare a 22045 € dello Steed 5 2000 TDI Super Luxury 4x4 (Diesel).

Bruno Allevi

Ultimo aggiornamento Domenica 29 Gennaio 2012 11:34

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