Chi incontra paternesi nel mondo e fa amicizia, a un determinato momento si sente rivolgere un invito a visitare il loro paese, perché il paternese medio è alquanto orgoglioso della sua città.
Ti parla del clima, delle arance e di quante cose buone ci siano da mangiare.
Ma la maggior parte di loro ha dimenticato come si vive a Paternò, venendo solo una o due volte l'anno per qualche settimana a trovare il paese nativo e per la maggior parte solo in estate, passando oltre la metà del suo tempo in spiaggia.
Poi si deve aggiungere che la loro mentalità è rimasta ai tempi quando sono emigrati e si sono evoluti laddove abitano, ma pensano che a Paternò non è cambiato niente negli ultimi 30 o 40 anni. Purtroppo quando vengono poi si comportano anche a riguardo..............
Uno straniero, venendo a Paternò, invitato da questa orgogliosa gente paternese, vede tutto un po' diverso, purtroppo con gli occhi della civiltà di un altro paese.
La cosa che salta subito all'occhio sono gli accumuli di spazzatura ai bordi delle strade urbane e extraurbane. E di qui la prima impressione, quella che rimane per sempre: Paternò è un paese di gente incivile e sporca, buttando i rifiuti dove gli viene prima. A niente vale se dentro la casa brilla tutto a specchio e si potrebbe mangiare dal pavimento.
Se è fortunato ad alloggiare da una famiglia capirà prestissimo che i paternesi sono anche un popolo molto rumoroso, non si cura se disturba il vicino con clacson, voci forti in strada e nelle case oltre l'orario o magari gelatai che passano in ogni orario possibile e impossibile, facendo suonare la colonna sonora di un famoso cartone, suonando il clacson e il fischietto a più non posso, e questo tutto insieme.......
E il colmo è che dopo quasi un anno che non passa una macchina spazzatrice per il quartiere, giusto, giusto di domenica deve passare. Quella grossa poi, anche se la strada non è molto larga e le macchine sono parcheggiate a entrambi i lati. Durante la settimana, quando la gente va a lavorare e le strade sono quasi vuote non passa nessuno............
Se questo ospite è venuto con la sua auto avrà un ulteriore quadro della mentalità paternese in materia di guidare. Le regole del codice stradale non hanno nessuno valore qui, oppure si fanno le cose esattamente al contrario.
Esempio: in ogni libro di scuola guida sta scritto che nelle rotatorie ha precedenza chi è nel cerchio, e che si mette il segnale di direzione per segnalare quando si vuole uscire. A Paternò si segnale l'esatto contrario e molte persone nel cerchio sono insicure e si fermano per far entrare qualche macchina che invece dovrebbe dare la precedenza.
E che dire del parcheggiare selvaggiamente? Uno straniero è abituato per lo più di camminare da pedone sul marciapiede e attraversare la strada sulle strisce pedonali. Purtroppo a Paternò, dove ci sono dei marciapiedi belli grandi, servono alla popolazione da parcheggio, tanto la gente cammina quasi sempre sulla strada, anche quando i marciapiedi ci sono e sono liberi. Chi sogna di passare la strada su delle strisce pedonali deve stare molto attento a non essere messo sotto, perché la stragrande maggioranza degli automobilisti paternesi non sanno che segno è oppure non gli frega più di tanto.
Della viabilità non vogliamo neanche parlare perché ci vorrebbe un altro articolo lunghissimo per sottolineare tutto il caos nelle strade di Paternò.
Tirando le somme Paternò non esce tanto bene agli occhi di un turista, alla fine tutto non è una questione solo di chi dirige il paese ma soprattutto della testa della gente. Chi in prossimità di un'Europa unita ancora pensa di mantenere un modo di comportare di mezzo secolo fa, rimarrà sempre indietro rispetto a paesi più evoluti del sud dell'Italia.
A voi il giudizio.

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